Bilancio partecipato a Enna, Mpa solleva il caso del cinema all’aperto mai realizzato

Il Comune torna a chiedere ai cittadini di presentare proposte attraverso il bilancio partecipato, ma una parte della politica locale solleva il tema dell’attuazione dei progetti già votati nel precedente percorso. A intervenire sono Omar Maria Vellari, coordinatore dei Giovani Autonomisti della provincia di Enna, e Simone Bongiorno, componente Mpa, che chiedono chiarimenti in particolare sul progetto che prevedeva anche un cinema all’aperto durante l’estate.

Il tema sollevato riguarda i tempi di realizzazione delle iniziative risultate vincitrici e il rapporto tra le nuove procedure di partecipazione e gli impegni derivanti dal precedente bando.

Il progetto e i tempi

“Che senso ha chiedere ai cittadini di scegliere, se poi i progetti già risultati vincitori non vengono concretamente realizzati?”, si chiedono Vellari e Bongiorno.

Tra le proposte selezionate nel precedente bilancio partecipato, ricordano, c’era un progetto – si tratta di Luminaria ndr – che comprendeva anche la realizzazione di un cinema all’aperto nel periodo estivo. Con settembre ormai alla fine, i due esponenti chiedono quindi quale sia lo stato di attuazione dell’iniziativa e quando dovrebbe essere concretamente realizzata.

Il punto, secondo la loro posizione, non riguarderebbe soltanto il singolo progetto, ma il funzionamento stesso dello strumento di partecipazione.

“Regole chiare e tempi certi”

La richiesta rivolta all’amministrazione comunale è quella di conoscere eventuali risorse già stanziate, gli atti amministrativi adottati e gli eventuali ostacoli tecnici che avrebbero rallentato l’attuazione.

“Si tratta semplicemente di chiedere regole chiare, tempi certi e rispetto delle decisioni assunte attraverso uno strumento di partecipazione democratica”, sostengono Vellari e Bongiorno.

Nella nota viene richiamato anche il ruolo degli Enti del Terzo Settore, che partecipano alla presentazione di progetti mettendo a disposizione competenze e attività di volontariato.

Il nodo del cinema all’aperto

La questione temporale assume particolare rilievo proprio per la natura della proposta. Un cinema all’aperto programmato per l’estate, osservano i promotori della contestazione, avrebbe una collocazione precisa nel calendario.

“Un cinema all’aperto realizzato in estate risponde a un’esigenza e a un’idea precisa: creare momenti di aggregazione, cultura e socialità durante la bella stagione”, affermano.

Da qui la domanda rivolta all’amministrazione: “Che fine ha fatto il progetto che i cittadini avevano già scelto?”.

La richiesta di chiarimenti

Vellari e Bongiorno chiedono infine che i progetti del bilancio partecipato siano attuati sulla base delle regole previste, indipendentemente dalle posizioni politiche dell’amministrazione.

“Partecipare è importante, ma la partecipazione senza realizzazione rischia di diventare soltanto una promessa”, concludono.