Enna perde giovani e imprese, la CNA chiede una strategia per le aree interne
Enna-Cronaca - 29/09/2026
La provincia di Enna si trova davanti a un doppio problema: i giovani partono e le imprese faticano a trovare lavoratori. È da questo paradosso che la CNA di Enna ha aperto il confronto, legato al suo 80esimo compleanno, sul futuro delle aree interne, mettendo insieme imprese, istituzioni, scuola, università e mondo associativo.
Il nodo dello spopolamento
Il dato richiamato durante l’assemblea è pesante: negli ultimi dieci anni la provincia avrebbe perso quasi l’11 per cento della popolazione. Per la CNA, il problema demografico si intreccia con la difficoltà delle aziende nel reperire competenze e con la necessità di creare opportunità per chi vuole restare.
All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, la viceprefetto Rosalia Mirrione, la vicesindaca di Enna e deputata nazionale Stefania Marino, il presidente del Libero Consorzio Piero Capizzi e il vicepresidente nazionale della CNA Nello Battiato. Nel confronto sono intervenuti anche l’assessore regionale Francesco Colianni e il deputato Fabio Venezia.
Giovani e cultura d’impresa
Il presidente provinciale Valentino Savoca ha posto una domanda: chi saranno i protagonisti del mondo del lavoro di domani?
La CNA intende rendere strutturale la promozione della cultura d’impresa nelle scuole e annuncia un concorso per gli studenti dedicato a Gino Emma, tra i promotori della CNA ennese.
“Non possiamo raccontare favole ai nostri ragazzi”, ha detto Savoca, indicando la necessità di parlare delle opportunità offerte dall’impresa ma anche delle condizioni necessarie per fare impresa in un territorio che parte da una posizione di svantaggio.

Lavoro e immigrazione
Un altro capitolo riguarda i lavoratori stranieri già presenti in comparti come edilizia, agricoltura e ristorazione. Per la CNA, formazione, integrazione e inserimento lavorativo devono essere affrontati insieme, anche perché le aziende continuano a segnalare difficoltà nel reperire personale.
Dal confronto tra scuola, università e imprese è emersa anche la necessità di rafforzare i percorsi che accompagnano i giovani verso il lavoro e di rendere meno accidentato l’avvio di una nuova attività.
Energia e infrastrutture
Tra i problemi indicati figurano costo dell’energia, accesso al credito, infrastrutture e servizi. Colianni ha illustrato le iniziative regionali sul fronte della produzione energetica, mentre Venezia ha richiamato l’impatto del costo di energia e carburanti.
Il presidente regionale CNA Filippo Scivoli ha rilanciato la proposta di un fondo regionale da 100 milioni di euro per le imprese e ha posto il tema dei collegamenti, chiedendo prima di tutto maggiore affidabilità del traffico aereo siciliano.
La proposta: poche priorità
Il punto politico-programmatico dell’assemblea è la richiesta di superare la frammentazione. La CNA propone di costruire attorno al Libero Consorzio, insieme a Comuni, organizzazioni economiche e sociali, Università e formazione, una strategia provinciale basata su poche priorità chiare, condivise e misurabili.
Un confronto nato dagli 80 anni della CNA, ma che ha finito per mettere al centro una domanda molto più ampia: quali condizioni servono perché giovani, lavoratori e imprese possano continuare a costruire il proprio futuro nelle aree interne?