Villa Romana del Casale, allarme su condizioni e gestione: interrogazione di Pd e Controcorrente

La Villa Romana del Casale torna al centro dell’attenzione istituzionale dopo il nuovo allarme sulle condizioni del sito archeologico di Piazza Armerina. A riaccendere i riflettori è stato l’articolo pubblicato dal Corriere della Sera il 25 settembre, firmato da Gian Antonio Stella, che ha richiamato le criticità legate alla conservazione del complesso, al rischio idrogeologico e alla manutenzione.

Il patrimonio

La Villa, inserita nella lista del Patrimonio mondiale Unesco, rappresenta uno dei più importanti complessi archeologici dell’età romana e custodisce una straordinaria estensione di mosaici e superfici decorate.

Il nuovo caso politico-istituzionale ruota attorno a una domanda: quali interventi sono stati realmente realizzati e quali risorse sono oggi disponibili per garantire la tutela del sito?

Il dossier

Alla Camera il deputato del Pd Giuseppe Provenzano ha presentato un’interrogazione al ministro della Cultura, sottoscritta dall’ennese Stefania Marino, Anthony Barbagallo, Giovanna Iacono e Fabio Porta. L’atto richiama espressamente l’articolo del Corriere e chiede iniziative urgenti per verificare lo stato di conservazione dei mosaici e delle coperture.

Nel documento si ricorda che nel 2024 erano stati annunciati interventi per 3.387.949 euro destinati al completamento del restauro dei mosaici e altri 6.430.928 euro per la sostituzione delle coperture. Il Pd cita inoltre la riduzione, nel luglio 2026, del primo stanziamento a 2.465.000 euro.

Le richieste di Pd e Controcorrente

Nell’interrogazione parlamentare si chiede al ministro se sia a conoscenza della situazione e quali iniziative abbia assunto o intenda assumere per verificare lo stato del complesso. Il passaggio centrale è la richiesta di “verificare lo stato di conservazione dei mosaici e delle coperture della Villa Romana di Casale” e di intervenire dopo anni che l’atto definisce caratterizzati da incuria.

Sul versante regionale, è invece Controcorrente – con i deputati Ismaele La Vardera, Alessandro De Leo, Jose Marano e Carlo Gilistro – a chiedere al presidente della Regione e all’assessore ai Beni culturali un quadro aggiornato della situazione. L’interrogazione è firmata da Ismaele La Vardera, Alessandro De Leo, Jose Marano e Carlo Gilistro, tutti componenti del gruppo parlamentare Controcorrente all’Ars.

Le risorse

L’atto regionale concentra l’attenzione anche sulla gestione economica del Parco archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale. Vengono chiesti dati su entrate, spese, avanzo di amministrazione e destinazione delle risorse, con particolare riferimento alla manutenzione e agli eventi.

Tra le questioni poste figurano anche i finanziamenti per l’ex ristorante Imperial e la programmazione delle iniziative culturali, oltre alla richiesta di conoscere lo stato effettivo degli interventi annunciati sulla Villa.

Il precedente

Il tema non è nuovo all’Assemblea regionale siciliana. Nel 2024 il gruppo Pd all’Ars aveva presentato l’interrogazione numero 949, “Chiarimenti urgenti sullo stato di degrado e sulle attività di manutenzione e conservazione del sito archeologico Villa Romana del Casale di Piazza Armerina”. L’atto era firmato da Giovanni Burtone, Tiziano Fabio Spada, Michele Catanzaro, Anthony Barbagallo e dagli altri deputati del gruppo.

Sempre all’Ars, nel 2024 era stata discussa anche un’altra interrogazione sulla salvaguardia della Villa e del Parco di Morgantina, firmata da Roberta Schillaci e altri deputati.

La manutenzione

È proprio la manutenzione ordinaria uno dei punti sui quali insiste l’interrogazione di Controcorrente. Nell’atto si chiede quali interventi siano stati effettuati negli ultimi tre anni e quale sia la programmazione futura, con l’obiettivo dichiarato di evitare il ripetersi delle criticità già segnalate.

La questione assume particolare rilievo perché la conservazione di un complesso di questo valore passa non soltanto dai grandi restauri, ma anche dalla gestione quotidiana delle coperture, delle acque e delle strutture di protezione.

Il futuro

Le due iniziative, pur muovendosi su piani istituzionali differenti, riportano dunque la Villa Romana del Casale al centro dell’attenzione politica dopo il nuovo articolo del Corriere. Da una parte il Pd chiede al ministero della Cultura di verificare direttamente lo stato di conservazione del sito; dall’altra Controcorrente chiede alla Regione di riferire su lavori, risorse e gestione del Parco.