Autismo, bando per il secondo centro diurno: la Sat contesta l’Asp e pressa la Regione
Enna-Cronaca - 08/10/2026
Nuovo passo dell’associazione Sat di Nicosia sul secondo centro diurno per l’autismo nel territorio dell’Asp di Enna, il cui bando, secondo l’associazione, non risulterebbe ancora pubblicato. Con un’istanza datata 7 ottobre, firmata dal presidente Michele Di Franco, la Sat contesta formalmente la risposta dell’azienda sanitaria alla prima diffida, resa nota ad agosto. Il documento è indirizzato all’Assessorato regionale della Salute, al Dipartimento per la Pianificazione strategica e al Dasoe, con l’Asp e la Prefettura di Enna per conoscenza.
La vicenda
La vicenda nasce da una delibera dell’Asp del 16 ottobre 2023, la numero 1613, che istituiva un nuovo centro diurno da 20 posti, divisi in due moduli: dieci per l’età scolare e dieci per adolescenti e adulti. L’atto autorizzava una spesa di 569.520 euro Iva compresa e prendeva atto dell’impossibilità di una gestione diretta per carenza di personale, riservandosi di indire un bando pubblico per affidare il servizio. Secondo i dati riportati nella delibera, a maggio 2023 le persone in lista d’attesa erano 95, oltre ad altri 16 bambini seguiti dalle équipe territoriali. A quasi tre anni di distanza, sostiene la Sat, la gara non sarebbe stata ancora indetta.
La risposta dell’Asp
Nella risposta, protocollata il 26 agosto, l’Asp ha fatto presente che nessun soggetto esterno privo di poteri di indirizzo e controllo può esercitare un impulso vincolante sull’azione amministrativa, che tempi e modalità del servizio rientrano nelle prerogative organizzative dell’azienda e che la Sat non sarebbe titolare di alcun diritto o interesse giuridicamente rilevante ai fini dell’accoglimento della richiesta. Per l’associazione è una replica che non entra nel merito: non spiega quali atti siano stati compiuti, perché il bando non sia stato pubblicato, se vi siano state revoche o sospensioni, che fine abbiano fatto le risorse. La Sat precisa di non aver mai preteso di dirigere l’azienda, ma di aver chiesto trasparenza e l’intervento degli organi competenti.
La richiesta della Sat alla Regione
Alla Regione l’associazione chiede di acquisire dall’Asp il fascicolo e una relazione sullo stato di attuazione della delibera, di accertare i motivi del mancato avvio della gara e l’eventuale esistenza di atti di revoca o rinvio, di verificare che i fondi siano ancora disponibili e di avere dati aggiornati su liste d’attesa e utenti privi di una presa in carico adeguata. Chiede inoltre di fissare all’Asp un termine certo per procedere e di verificare la coerenza dell’operato aziendale con gli obiettivi che il Programma regionale per l’autismo assegna ai direttori generali. Se risultasse che si tratta di un adempimento obbligatorio per legge, la Sat chiede all’Assessore di attivare la procedura prevista dalla legge regionale 5 del 2009, che secondo l’associazione consente, dopo una diffida, la nomina di un commissario ad acta. Chiede infine di poter presentare osservazioni e documenti.
La nuova diffida
La Sat rinnova inoltre la diffida all’Asp a dare corso alla delibera, salvo l’esistenza di ostacoli che andrebbero indicati e motivati, e sollecita una risposta formale con il cronoprogramma.