Enna, 100 anni da capoluogo: il paradosso storico tra Mussolini, Crisafulli e Buttafuoco

C’è un documento che, nella stanza del sindaco di Enna, occupa un posto di riguardo. È il telegramma del 6 dicembre 1926 con cui Benito Mussolini comunicava al primo cittadino di allora che il Consiglio dei ministri aveva elevato Castrogiovanni, questo il nome della città prima che diventasse Enna, alla «dignità di capoluogo di provincia».

Un pezzo di storia che oggi assume un significato particolare. A cento anni dalla nascita della provincia, a celebrarne l’anniversario è Mirello Crisafulli, senatore e storico esponente del Partito comunista italiano, alla guida di una città che deve proprio al regime fascista il riconoscimento del ruolo di capoluogo.

Una coincidenza che racconta le stratificazioni della storia, senza cancellare le responsabilità del fascismo, la soppressione delle libertà e la tragedia della guerra. Il documento, spiega il sindaco, non è esposto per nostalgia del suo firmatario, ma come promemoria di una responsabilità istituzionale.

Crisafulli e la sfida di restituire centralità a Enna

Il centenario diventa così l’occasione per rilanciare una questione che riguarda il presente: quale ruolo può svolgere Enna in una provincia che cerca di recuperare peso politico, servizi e capacità di rappresentanza?

Crisafulli aveva indicato già durante la campagna elettorale la volontà di restituire alla città lo spirito e l’autorevolezza di un capoluogo, facendone un punto di riferimento per l’intero territorio. L’obiettivo dichiarato è superare la marginalità e riportare al centro dell’agenda pubblica le rivendicazioni della provincia.

Le celebrazioni, dunque, non si esauriscono nella ricorrenza. Almeno nelle intenzioni dell’amministrazione, il centenario dovrà rappresentare anche un’occasione per riaffermare il ruolo di Enna nel cuore della Sicilia.

Buttafuoco, dalle radici ennesi alla Biennale di Venezia

A dare il tono culturale all’apertura sarà Pietrangelo Buttafuoco, giornalista e scrittore originario di una famiglia ennese, legato ad Agira, il paese delle sue radici materne. Una figura che aggiunge un’altra particolarità alla giornata: il suo percorso politico e culturale affonda nella destra post-fascista, un retroterra distante da quello del sindaco comunista.

Buttafuoco è oggi presidente della Fondazione La Biennale di Venezia, istituzione internazionale che organizza manifestazioni di primo piano nel cinema, nelle arti visive e nell’architettura. La sua presenza a Enna è prevista in una giornata che comincerà all’Università Kore, dove riceverà la laurea honoris causa, e proseguirà in serata con la lectio magistralis per il centenario.

“La laurea magistrale, proposta dal dipartimento di scienze economiche e giuridiche della Kore e deliberata all’unanimità dal senato accademico e dal consiglio di amministrazione, sarà conferita dal rettore Paolo Scollo. La laudatio, la tradizionale presentazione dei laureati honoris causa, è stata affidata al rettore emerito della stessa università, Gianni Puglisi” spiega la nota della Kore Enna.

Due percorsi politici e culturali differenti si incontreranno così sul palcoscenico di una ricorrenza che, oltre la celebrazione, mette in relazione la storia della città con le sue ambizioni future.

Il programma al Teatro Neglia

L’appuntamento è fissato per venerdì 16 ottobre al Teatro Francesco Paolo Neglia. Alle 17, davanti al teatro, aprirà il programma il Gruppo folkloristico Kore. Un’ora dopo inizierà la cerimonia ufficiale con il concerto della Fanfara dei Carabinieri del 12° Reggimento Sicilia.

Seguiranno gli interventi istituzionali di Cataldo Salerno, presidente dell’Università Kore, di Piero Capizzi, presidente del Libero Consorzio comunale di Enna, e del sindaco Crisafulli. Quindi la lectio magistralis di Buttafuoco e, a chiudere la serata, lo spettacolo di sand art dell’artista internazionale Stefania Bruno, chiamata a raccontare attraverso la sabbia il passaggio dal passato al futuro della città. Per consentire la partecipazione anche a chi non troverà posto in teatro, all’esterno sarà installato un maxischermo.