Da Palikè a Henna, gli studiosi ennesi raccontano la guerra nella Sicilia antica
Enna-Cronaca - 23/10/2026
Tre contributi legati alla storia e all’archeologia del territorio ennese saranno al centro del XXII Convegno di Studi organizzato dalla sede di SiciliAntica di Caltanissetta, in programma sabato 24 ottobre, dalle 9.30, nella Sala Morici di Palazzo Sicilbanca, in via Francesco Crispi 25.
L’incontro, dedicato all’arte della guerra nella Sicilia antica, riunirà studiosi e ricercatori per approfondire tecniche militari, armamenti e testimonianze archeologiche attraverso lo studio della cultura materiale. A rappresentare la sede di Enna dell’associazione saranno la presidente, l’archeologa Giuliana Maria Amata, Maria Lucia Guarneri e l’avvocato ennese Gaetano Cantaro, con interventi che spaziano dall’epigrafia greca alle strategie navali, fino ai reperti riconducibili alla storia militare dell’antica Henna.
Un’iscrizione greca su un cinturone sannita
Tra i contributi in programma figura quello di Giuliana Maria Amata, presidente della sede ennese di SiciliAntica. L’archeologa approfondirà un’iscrizione greca presente sul cinturone di un guerriero sannita proveniente dall’antica Palikè, offrendo spunti di riflessione sui contatti e sul sincretismo culturale nella Sicilia antica.
Il tema consente di guardare alla storia dell’isola oltre i confini delle singole comunità, attraverso gli oggetti e le testimonianze materiali che documentano incontri e relazioni tra culture differenti.
La battaglia navale di Nauloco
Un secondo contributo vedrà protagonista Maria Lucia Guarneri, già segretaria della sede ennese di SiciliAntica, insieme a Roberto Naro dell’Associazione Antico Mondo. Al centro dell’intervento le strategie della battaglia navale di Nauloco, episodio della storia militare antica che sarà analizzato sotto il profilo delle tattiche e delle dinamiche dello scontro.
L’approfondimento si inserisce nel percorso del convegno dedicato alle forme della guerra nel mondo antico, con attenzione alle testimonianze storiche e alla ricostruzione delle strategie adottate nelle operazioni militari.
Le ghiande missili dell’antica Henna
A chiudere la giornata sarà Gaetano Cantaro, avvocato ennese, con un intervento dedicato alle ghiande missili provenienti dall’antica Henna. Si tratta di reperti archeologici legati alla storia militare della città, che saranno presentati nell’ambito di una riflessione più ampia sugli armamenti e sulle testimonianze materiali della guerra nella Sicilia antica.
Il contributo rappresenta un’occasione per richiamare l’attenzione sulle tracce archeologiche del passato di Enna e sul loro valore nella ricostruzione della storia del territorio.
Due sessioni e la presentazione degli atti
Il XXII Convegno di Studi, organizzato dalla sede nissena di SiciliAntica presieduta da Stefania D’Angelo, sarà articolato in una sessione mattutina e una pomeridiana.
Nel programma è prevista anche la presentazione del volume degli atti del XXI Convegno di Studi, dal titolo Athletika: atleti siciliani e rappresentanze illustri ai giochi panellenici, curato dalla vicepresidente regionale di SiciliAntica, Simona Modeo.
L’appuntamento si propone come un momento di confronto scientifico e di valorizzazione del patrimonio storico e archeologico siciliano, con uno spazio significativo riservato agli studi e alle testimonianze che riguardano Enna e il suo passato.