Centuripe, oltre cento persone in piazza contro le intimidazioni mafiose

Oltre un centinaio di persone sono scese in piazza ieri a Centuripe per manifestare solidarietà all’imprenditore antiracket Placido Cambria e al maresciallo Antonio Isaia, comandante della locale Stazione dei Carabinieri, entrambi destinatari di gravi minacce di morte attraverso scritte intimidatorie comparse sui muri del paese.

La manifestazione

Una manifestazione promossa dalla Federazione antiracket italiana (Fai) per rispondere con la presenza e la partecipazione civile a un episodio che ha colpito non soltanto i diretti interessati, ma l’intera comunità. Un segnale forte per ribadire che chi denuncia il racket e si oppone alla criminalità organizzata non deve essere lasciato solo. Alla mobilitazione hanno preso parte cittadini, amministratori, rappresentanti delle istituzioni regionali e nazionali e forze dell’ordine.

Il presidente della Commissione regionale antimafia

Presente il presidente della Commissione parlamentare regionale antimafia, Antonello Cracolici, accompagnato dal deputato regionale del Pd Fabio Venezia, oltre al senatore Salvo Sallemi, componente della Commissione nazionale antimafia.Cracolici ha sottolineato il valore della partecipazione popolare, osservando come in passato «una piazza così piena di persone, famiglie e bambini sarebbe stata inimmaginabile». Una presenza che, secondo il presidente della Commissione antimafia, dimostra che «un’intimidazione fatta a uno di loro è un’intimidazione rivolta a tutti». E ha aggiunto: «In passato il silenzio ha favorito la mafia, oggi denunciare conviene». Da qui l’appello a isolare «i mafiosi che pensano di poter comandare nei nostri territori».

Il deputato regionale Venezia

Per Fabio Venezia, la manifestazione è stata soprattutto un messaggio rivolto a chi sceglie di non piegarsi alla prepotenza mafiosa. «Chi denuncia non sarà mai lasciato solo», ha dichiarato, ricordando che la lotta alla mafia non può essere delegata esclusivamente alle forze dell’ordine e alla magistratura, ma deve coinvolgere «i tanti cittadini onesti e laboriosi» che reagiscono promuovendo la cultura della legalità. Alla manifestazione c’era anche il senatore di Fratelli d’Italia Salvatore Sallemi ed una delegazione della Cgil Enna.

Il sindaco

Anche il sindaco di Centuripe, Salvatore La Spina, ha sottolineato la risposta compatta della comunità alle intimidazioni. «Alle ignobili scritte apparse su alcuni muri la società civile di Centuripe, le forze dell’ordine, il Fai, i rappresentanti delle istituzioni regionali e nazionali hanno risposto!», ha scritto, ribadendo con forza: «No a ogni forma di intimidazione!».Una piazza che ha scelto di non voltarsi dall’altra parte e di trasformare la solidarietà in una presa di posizione pubblica contro ogni tentativo di condizionare la vita della comunità.