Enna. “Fiera dei Morti” a rischio
Enna-city - 29/10/2011
Enna. A rischio la Fiera dei Morti, la prima organizzata nel capoluogo ennese, per problemi di sicurezza, almeno per quanto riguarda le giostre che sono state sistemate nella parte alta di piazza Europa, mentre per quanto riguarda gli stand che ospiteranno giocattoli ed articoli vari non dovrebbero esserci problemi. E’ stato un pomeriggio molto “caldo” ieri quando le varie ditte hanno iniziato a montare le giostre in quanto la commissione provinciale di vigilanza, presieduta dal vice prefetto vicario, Salvatore Caccamo, ha fatto delle osservazioni sulla sicurezza di alcune giostre che erano state montate e che non avevano i crismi della massima sicurezza. Ci sono stati momenti di grande tensione per la protesta sia dell’organizzatore Cristofero Piscitello che dei giostrai perché avrebbero voluto che si trovasse una soluzione condivisa da tutti, ma giustamente i componenti la commissione hanno preteso la massima sicurezza degli impianti.La discussione si è trasferita negli uffici della Prefettura per cercare di trovare un accordo di massima anche perché molte giostre erano state già montate poi sono intervenuti carabinieri ed agenti di polizia che hanno fermato tutto. E’ probabile che la soluzione del problema arrivi questa mattina qualche ora prima dell’apertura ufficiale della “Fiera dei Morti”. Intanto c’è un certo disappunto su come è stata organizzata la “Fiera dei Morti” e la prima organizzazione a farsi sentire è la Confesercenti. “Ci rendiamo sempre di più conto che il settore commercio è sempre quello da penalizzare in ogni occasione a beneficio di questa o quell’altra manifestazione – ha dichiarato Salvatore Manuella , presidente provinciale – La “Fiera dei Morti” che si terrà in piazza Europa risulta tra questi eventi. Infatti si tratta di un appuntamento atteso dagli operatori commerciali a posto fisso e dagli operatori ambulanti, solo che viene stravolto da una iniziativa che fa saltare il giorno del mercato settimanale e svuoterà il centro storico, danneggiando tra gli altri tutto il centro commerciale naturale che anziché vedersi coinvolto nell’organizzazione di manifestazioni che possano rilanciarlo, rimane fuori da ogni tipo di iniziativa non garantendo così quei principi di sussidiarietà e di concertazione tra pubblico e privato indispensabili, se non di vitale importanza, per superare un momento di crisi come quello che stiamo vivendo dove solo un sistema di rete tra gli operatori economici può garantirne il superamento”. Confesercenti, inoltre, contesta la sospensione del mercato settimanale del martedì, di cui non è stata interpellata neanche la Commissione su Aree Pubbliche. Sospensione non giustificata che provocherà non pochi danni agli operatori del settore a vantaggio di altri.