Enna. Ritardi nei progetti miglioramento ambientale di Pergusa
Enna-city - 13/11/2011
Enna. L’uscita dalla scena politica dell’assessore regionale al Territorio ed Ambiente Gian Maria Sparma, assessore dinamico e competente nel settore, ha sicuramente rallentato le procedure burocratiche che avrebbero dovuto assegnare un finanziamento di un milione e 830 mila euro per tre progetti che interessano specificatamente la riserva naturale di Pergusa, progetti che sono stati elaborati dagli uffici tecnici della Provincia regionale. L’accordo di programma quadro, firmato dall’assessore Sparma e dal presidente della Provincia, Giuseppe Monaco, a villa Zagaria, punta a migliorare alcune situazione della riserva naturale di Pergusa. Il primo progetto riguarda l’acquisto e la fornitura di materiale bibliografico,arredi per la riserva naturale del lago di Pergusa e la realizzazione di un laboratorio di ricerca presso la villa Zagaria per un importo di 230 mila euro; implementazione della conoscenza idrogeologica del bacino del lago di Pergusa che ha ottenuto un finanziamento di 400 mila euro, quindi il progetto che riguarda i lavori di acquisizione e restauro, rifunzionalizzazione dell’ex club nautico di Pergusa, che ha ottenuto un finanziamento di un milione e 200 mila euro. C’è una seconda fase in questo Accordo di Programma che prevede il finanziamento di altri progetti che riguardano non solo Pergusa , ma anche alcuni piani forestali per il miglioramento dei boschi di Rossomanno, del Paino della Corte di Agira, il centro canottaggio e la casa natura del Lago di Pergusa, la realizzazione di sentieri e camminamenti all’interno della riserva naturale di Pergusa per un importo complessivo di 2 milioni 351 mila euro. Per quanto riguarda i primi tre progetti, che sono cantierabili, l’assessore provinciale al Territorio ed Ambiente, Giuseppe Amato, si è recato più volte a Palermo per cercare di sbloccare la situazione tenuto conto che al momento della firma dell’accordo di programma, l’assessore Sparma ebbe a sottolineare che il finanziamento sarebbe arrivato entro tre-quattro mesi per consentire alla Provincia regionale di indire la gara di appalto per la realizzazione di opere che hanno come obiettivo quello di migliorare la qualità della vita della riserva naturale del lago ennese, ma anche una migliore conoscenza della sua situazione attuale a livello idrogeologico, tenuto conto che il lago non ha un immissario, che gli porta l’acqua, in quanto la sua alimentazione arriva soltanto dalle precipitazioni atmosferiche.