Enna. Molte le strade provinciali in “difficoltà”
Enna-Provincia - 13/11/2011
Enna. La frana che ha interessato qualche giorno fa la strada provinciale “21” per Agira, ha quasi isolato la città agirina perché raggiungerla è diventato difficile e sono molte le proteste degli automobilisti che provengono da Catania o Palermo, oppure dalla provincia ennese. Infatti, per raggiungere Agira bisogna uscire allo svincolo di Mulinello per arrivare ad Agira attraverso Leonforte, Nissoria oppure uscire allo svincolodi Catenanuova e raggiungere Agira attraverso Regalbuto. L’ingegnere Giovanni Petronio, responsabile della viabilità provinciale, e l’assessore provinciale ai Lavori Pubblici, ingegnere Antonio Alvano, stanno seguendo da vicino le operazioni di smaltimento dei detriti che sono precipitati sulla sede stradale ed è probabile che entro questa mattina i lavori potrebbero essere ultimati e, quindi, emettere ordinanza di apertura. La frana, provocata dalla violenta pioggia di giovedì pomeriggio,ha riversato cumuli di detriti sulla provinciale “21”,subito dopo la stazione di servizio, bloccando l’accesso delle due strade che portano ad Agira per cui le difficoltà per gli automobilisti sono diventati notevoli e si spera che entro questa mattina il problema possa essere risolto.
Intanto alle pendici di Enna i rocciatori continua la loro opera di disgaggio dei massi in equilibrio instabile dalla parete rocciosa che sovrasta sia la provinciale “2” che la statale 121 per Villarosa. Anche in questo caso continuano le proteste da parte degli abitanti della zona ma soprattutto dei titolari delle aziende agricole, che sono costretti ad un lungo giro per raggiungere Enna. L’Anas regionale si sta muovendo per cercare di avere i finanziamenti idonei alla realizzazione di una barriera paramassi, il cui costo si aggira intorno ai 250 mila euro, che dovrebbe interessare sia la statale 121 che la provinciale “2”. Non è un intervento che può verificarsi con una certa immediatezza perché sul piano burocratico ci vuole del tempo. L’Anas sa benissimo che si tratta di un procedimento urgente e sta cercando di ottenere il via per la realizzazione della barriera paramassi che, allo stato attuale, è l’unica soluzione per risolvere il problema della caduta di massi e terriccio dalla parete rocciosa sovrastante in coincidenza con piogge abbondanti che, in verità, sono state molto poche rispetto a quello che è avvenuto nelle altre zone della Sicilia.