La centralità di Enna nella mobilità

Enna. Il Piano nazionale per il Mezzogiorno con la centralità della provincia di Enna nel sistema infrastrutturale regionale è stato il tema di una conferenza interistituzionale, svoltasi ieri mattina, presso la sala Cerere di palazzo Chiaramonte, alla presenza di esperti di valore nazionale e regionale, oltre a rappresentanti istituzionali, che hanno inviato dei messaggi che possono essere recepiti e che hanno dato consistenza a quelle che erano le aspettative per il presidente della Provincia regionale, Giuseppe Monaco, e all’assessore alle infrastrutture, Turi Zinna, i quali si aspettano prospettive nuove ed interessante in cui la “centralità geografica della provincia di Enna” che sicuramente può diventare fattore di sviluppo. Se prima questa centralità era considerato come fattore di marginalità, in cui a prevalere erano i territori costieri, oggi si guarda al territorio della provincia di Enna come il “baricentro” della mobilità regionale e per certi aspetti della mobilità europea, visto che quando si parla di Nord-Sud o della ferrovia veloce Catania-Palermo con Enna punto focale, si parla anche del “corridoio 1” che avrà la Sicilia come elemento fondamentale. Giuseppe Monaco e Turi Zinna, con un pizzico di orgoglio, possono dire di avere giocato la loro carta, che è risultata vincente perché dalla Regione Siciliana, dall’Anas e dalla Ferrovie sono arrivate risposte chiare e precise dove Enna sarà proprio “il baricentro” di questa mobilità dove si incominciano a vedere gli stralci funzionali ed anche i finanziamenti che sono la linfa vitale per la realizzazione di queste opere. L’architetto Maggioni nel suo intervento ha parlato di una Sicilia come “una grande città cinese” con i suoi circa 6 milioni di abitanti, con le sue strade, i suoi porti ed interporti, con la possibile realizzazione di un aeroporto internazionale nella zona di Centuripe. Non c’è stato il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ma Francesco Attaguile, dirigente generale del Dipartimento regionale di Bruxelles e degli affari extraregionali,intervenendo alla conferenza ha confermato che l’impegno della Regione per migliorare la mobilità c’è stato e ci sarà. Lo stesso ha detto Vincenzo Falgares, direttore dell’assessorato regionale alle Infrastrutture, ha parlato di progetti ambiziosi ma validi, ma ha anche evidenziato la lentezza burocratica, però il programma regionale delle infrastrutture è valido e potrà cambiare il volto della Sicilia. L’intervento di apertura dell’assessore alle infrastrutture Turi Zinna ha aperto di fatto i lavori, poi ci sono stati gli interventi dei dirigenti dell’Anas e delle Ferrovie Italiane, che hanno confermato progetti, finanziamenti di due importanti arterie come la Nord-Sud e la ferrovia veloce Catania-Palermo, il cui primo stralcio è la Catania-Enna. Per la Nord-Sud le risorse messe a disposizione sono di 486,9 milioni di euro; per la ferrovia 482 milioni di euro.