Nicosia. Sequestrate due strutture di calcetto a consigliere comunale

Nicosia. Sequestrati due campi di calcetto che sarebbe stati realizzati senza concessioni edilizie. Ad apporre i sigilli alle due strutture sportive che si trovano in contrada Maritana, sono stati gli uomini della squadra di Pg del Corpo forestale che hanno denunciato per violazione alle norme edilizie i proprietario del terreno e l’affittuario e gestore dei due campi. Secondo i primi accertamenti il piccolo e frequentatissimo impianto sportivo privato sarebbe stato realizzato in una zona agricola, dove per costruire qualunque tipo di immobile è necessaria una variante al Prg.
A suscitare clamore è però la circostanza che a gestire i campi per il calcio a 5 era il consigliere comunale di maggioranza Salvatore Cacciato, eletto nelle liste dell’ex Udeur e poi transitato al gruppo indipendente dopo lo scioglimento del partito che faceva capo a Clemente Mastella. Cacciato, commerciante di frutta e verdura, aveva affittato il terreno di proprietà di Nicola D’Alessandro, e gestiva i due campetti che venivano affittati ai giocatori. Il sequestro è stato disposto in via probatoria, per accertare una serie di aspetti tecnici che vanno dalla mancanza di licenza edilizia a quella di tutte le certificazioni ed i nullaosta che sono richiesti dalla legge per le strutture aperte al pubblico. Fitto riserbo su quanto emerso nel corso degli accertamenti del Corpo forestale, che hanno portato al sequestro e alla denuncia a piede libero di proprietario del terreno e quindi delle strutture e dell’affittuario che ha poi avviato una attività imprenditoriale legata all’affitto dei campi. Da accertare se le strutture avevano ottenuto i certificati di agibilità, antincendio e di conformità alle norme di sicurezza degli impianti elettrico e idrico. In ogni caso i campetti non potevano essere costruiti in quella zona vincolata ad uso agricolo e quindi, se vi fossero certificazioni di qualche tipo queste sarebbero state rilasciate illegittimamente. Al momento, tuttavia, sembra che l’unica contestazione mossa al consigliere comunale Cacciato ed al proprietario del terreno siano legate all’abuso edilizio. Subito dopo le festività il procuratore capo Fabio Scavone potrebbe nominare un perito con l’incarico di accertare se e quali violazioni sono state commesse sia dal proprietario del terreno sia dall’affittuario e gestore della struttura.
Giulia Martorana