Rifiuti. Raccolta differenziata ad Enna è da anni un optional

La Raccolta differenziata nel capoluogo ennese è da anni un optional. Ci sono i cassonetti (gialli e verdi) che accolgono i rifiuti di diversa natura; ci sono i cittadini che per la maggior parte portano i sacchetti con la carta, con la plastica, con il vetro nei cassonetti appositi, ma poi tutto finisce lì perché i rifiuti selezionati finiscono in mezzo ai rifiuti solidi urbani e poi nella discarica di Cozzo Vuturo, che tra l’altro, proprio per i tanti rifiuti abbancati, provenienti dai venti comuni della provincia, è in fase di esaurimento.
Il sindaco,P aolo Garofalo, nel corso dell’incontro con l’assemblea dei cittadini, si è impegnato a far partire la raccolta differenziata nel più breve tempo possibile, sperando che tra l’Ato Rifiuti e lo stesso comune capoluogo si arrivi ad una collaborazione, perché sino a questo momento la collaborazione è venuta a mancare, anzi ci sono stati parecchi contrasti, soprattutto di carattere finanziario tenuto conto che il comune capoluogo sostiene di dover pagare molto meno di quanto prevede il piano economico messo in atto dalla società d’ambito. Questi contrasti ancora non si sono risolti e così la raccolta differenziata, che potrebbe essere importante per tanti motivi, anche dal punto di vista economico, continua ad essere un illustre sconosciuto e la provincia di Enna è all’ultimo posto nella raccolta differenziata, non superando il 10 per cento, nonostante possa vantare l’esistenza di un impianto di compostaggio, che si trova a Dittaino, e un impianto di selezione dei rifiuti che si trova a Gagliano e che rimane inspiegabilmente chiuso, bloccato da pastoie burocratiche. Due impianti che qualificherebbero l’intera provincia, che consentirebbero una buona raccolta differenziata e di conseguenza un’agevolazione economica non indifferente con possibilità di far diminuire l’entità delle bollette Tarsu, che da anni sono la causa di una battaglia legale tra i cittadini e la società d’ambito. Tornando alla raccolta differenziata nel capoluogo ennese si sente la necessità che la stessa inizi e che, a questo proposito,si faccia una campagna pubblicitaria in grado di coinvolgere tutta la cittadinanza, così come la società d’ambito dovrebbe fare quelle campagne promozione con le compostiere per coinvolgere tanti cittadini che possano costruirsi il loro compost da utilizzare poi nel proprio giardino o nella propria campagna.