Storia drammatica di una mamma ennese di sette figli arrestata per furto d’acqua

“L’acqua ci è stata allacciata ieri mattina, c’è aria di festa a casa. Ci piace l’acqua e da lunedì i bambini ritornano a scuola”. E’ l’emblema di un disagio la storia di una mamma di sette figli, il più piccolo di 4 anni, Graziana Anna Borrello, che qualche settimana fa è stata arresttata dai carabinieri e subito rilasciata per flagranza di furto d’acqua. La donna racconta racconta la triste storia della quale è stata protagonista. “Nel 2001 sono emigrata in Inghilterra – racconta – e rientro a Enna nel giugno dell’anno scorso. Trovo riparo con i miei figli in una casetta che da tempo appartiene alla mia famiglia. Una piccolissima abitazione fatiscente, però servita da acqua e luce ma che, di fronte all’eventualità della strada, per me diventa come d’incanto una reggia. Non mi pongo nessun problema se non quello di cercare lavoro e di fare una domandina per avere una casa più decente. Due settimane fa invece due macchine dei carabinieri e un tecnico di Acquaenna si presentano a casa e vengo a sapere che l’allaccio dell’acqua era abusivo perchè il contatore, il cui contratto era intestato a mio fratello, che è morto, viene chiuso nel 2009 per morosità. Mi portano in caserma e lì faccio presente che non ero a conoscenza nè della morisità nè tantomeno dell’allacciamento abusivo. Tra l’altro, non avendo mai ricevuto bollette da pagare, ritenevo sinceramente che la fornitura dell’acqua, in quanto bene primario, fosse gratis come in Inghilterra. Nonostante ciò, mi prendono le impronte digitali, fanno le foto e mi schedano. In quel momento mi è cascato il mondo addosso. Io, trattata come una delinquente. Io che non sono stata mai una “anti-social behavior”, una persona che non ha mai avuto comportamenti antisociali. Siceramente non meritavo un simile trattamento. Non non c’è stata un pò di attenzione, di buon senso, nei miei confronti. E’ possibile – ripete – che non si siano chiesti, “ma questa persona ha mai fatto qualcosa di illegale prima d’ora”? Graziana Anna Borrello, 47 anni, disoccupata, che da sola porta avanti la famiglia, però non vuole arrendersi a un triste destino e ieri ha voluto inviare un disperato appello alle istituzioni. “Mi rivolgo al sindaco e al prefetto. Chiedo aiuto, non so più come fare. Ho sempre lottato nella mia vita, ma questa volta non posso farcela. Chiedo un lavoro, una casa. Ho incontrato il sindaco, ma non mi ha dato nessuna rassicurazione. Ho cercato più volte di avere un incontro con il prefetto, ma ancora non sono riuscita ad avere un appuntamento”. Intanto, nella sua battaglia per vivere un’esistenza dignitosa, Graziana Anna non è sola. Da un pò di tempo al suo fianco si batte l’associazione La Tenda; ma è chiaro che la situazione, per essere risolta, dovrebbe quanto meno essere affrontata dai titolari di Palazzo di città.

Giacomo Lisacchi