Enna. Un folto e interessato pubblico per ‘cuntami un cuntu’
Enna-city - 01/11/2012
Enna. Un folto e interessato pubblico ha partecipato all’incontro organizzato nei giorni scorsi presso il caffè letterario “Al Kenisa” riguardante un ambizioso progetto dal suggestivo nome “Storyteller”, ovvero ‘racconta storie’, tradotto nel nostro dialetto in ‘cuntami un cuntu’. “L’iniziativa ha lo scopo di avvicinare gli anziani e i giovani per scambiarsi ricordi del passato ed esperienze del presente” – ha esordito Floriana Solaro, responsabile del programma, nel suo discorso introduttivo -. Si deve all’associazione “La Rupe”, con la collaborazione del Centro anziani “Napoleone Colajanni” e con il patrocinio del Comune di Enna, il concreto avvio del progetto che è stato finanziato dal programma europeo “Gioventù in azione”, un’associazione onlus che opera in campo internazionale, nazionale e locale con scambi tra giovani di diverse culture in Italia e in Europa. Sono seguiti gli interventi di Michela Gioveni che ha evidenziato “l’importanza dell’associazionismo che è una palestra di vita specie per i giovani”. E’ stata quindi la volta della presidente Laura Birtolo la quale si è soffermata ad illustrare il progetto, partito dall’idea di avvicinare le varie generazioni per conoscere fatti, aneddoti, ricordi…i cosiddetti ‘cunti’, che “sono piccoli tesori da tutelare a salvaguarda della memoria storica della nostra comunità”. La presidente dell’associazione “La rupe”, Ivana Antinoro, nel suo intervento ha evidenziato che il Progetto ha un filo conduttore, nel senso che “non si può andare verso il futuro se non si conosce il passato”. Ha quindi letto un ‘cuntu’ di Ignazio Buttitta il quale ha definito la Sicilia “una cultura evolutiva”. Illustre ospite, custode delle tradizioni popolari della Sicilia e in particolare delle zone interne dell’isola, è stato Pino Biondo, docente e ricercatore di etnomusicologia ed etnocoreologia, il quale ha relazionato sulla ‘cultura musicale orale di tradizione in provincia di Enna’, una delle aree più conservative e di maggiore interesse musicologico e di polivocalità sacra e profana. Ha illustrato, supportato da un Dvd, un viaggio nel mondo musicale, frutto di ricerche nell’ambito di tradizioni locali e di ritualità: della nascita, dell’infanzia, del matrimonio, della morte oltre a quello legato alle festività del Natale, della Settimana Santa, della Pasqua e delle Feste patronali. Non sono mancate inoltre le testimonianze audio video dei canti del lavoro dei contadini (la mietitura, la pesatura ecc) e quelle delle ‘danze cerimoniali in Sicilia’. Il progetto prevede la partecipazione di 25 persone tra giovani e anziani per complessivi 8 incontri, con inizio martedì 6 novembre fino a martedì 8 gennaio 2013, da tenersi presso il centro anziani “N. Colajanni” di Via Castagna. Ad ogni incontro, la cui partecipazione è gratuita, interverranno esperti in tecniche di educazione non formali e apprendimento attivo. Il progetto si concluderà con la realizzazione e divulgazione di un prodotto multimediale dove saranno raccolti aneddoti e racconti, rielaborati dai giovani, creando un perfetto esempio di dialogo fra generazioni. E’ prevista la traduzione in Lis (lingua italiana dei segni), accompagnato da un libricino dei racconti tradotto in Braile. Questo programma europeo della “Gioventù in azione” – ha sottolineato Floriana Solaro, a conclusione della serata – vuole fare da volano per “la promozione della solidarietà fra le generazioni e l’invecchiamento attivo, coniugato con l’arte, la cultura e le tradizioni locali”.
Salvatore Presti
(nella foto: Pino Biondo con Floriana Solaro e Michela Gioveni)