Enna. Esito elezioni: “restare sempre a galla” Dell’Ospedale e Nasonte dichiarano di rimanere nel PD
Enna-city - 04/11/2012
Enna. I due consiglieri comunali del PD Luigi Dell’Ospedale e Francesco Nasonte hanno comunicato che non ci sarà una dichiarazioni di indipendenza, ma restano all’interno del Partito Democratico. Chissà perché sono stati loro due i primi a risentirsi su una dichiarazione di indipendenza. Nel corso della campagna elettorale sono stati accanto al candidato Salvo Notararigo dell’area Letta è un fatto assodato, che hanno contestato le decisioni del PD nelle candidatura lo hanno espresso in diverse riunioni, ora hanno deciso di lavorare per migliorare la situazione all’interno del PD. “Non solo siamo e rimaniamo nel PD – dichiarano Luigi Dell’Ospedale e Francesco Nasonte ma abbiamo invitato i colleghi consiglieri appartenenti al gruppo di Primavera Democratica, che fanno parte dell’altra anima del Pd con in testa il capogruppo Paolo Gargaglione ed altri consiglieri comunali attualmente iscritti al Gruppo come indipendenti (Filippo Fiammetta?), con i quali abbiamo condiviso l’ultima esperienza elettorale, ad aderire al Partito Democratico”. Una richiesta quasi impossibile tenuto conto dei notevoli contrasti che sono sorti tra i due gruppi. “E’ arrivato il momento – proseguono i due consiglieri comunali – di guidare insieme un nuovo processo politico che ci veda uniti per il bene della città e del Partito”. Certo loro due un tentativo magari lo faranno, anche se attualmente a situazione è piuttosto complesso e l’altra anima del partito ancora deve assorbire la mancata elezione di una della lista Crocetta dove l’uscente Elio Galvagno è stato il secondo dei più votati con i suoi 4500 voti di preferenza. Sarebbe bastata una lista più consistente e soprattutto più rappresentativa dei comuni della provincia per raggiungere il quorum. Non si possono presentare tre candidati di uno stesso comune, anche se si trattava del capoluogo.
Per dovere di cronaca riportiamo quanto ieri pubblicato dal quotidiano Giornale di Sicilia:
Archiviate le elezioni regionali, il sindaco Paolo Garofalo ha scritto in agenda, ben evidenziato un impegno, programmato per fine anno, ma che potrebbe trovare soluzione già entro questo mese di novembre: il rimpasto di giunta. Secondo le prime indiscrezioni non si tratterebbe però di un rimpasto ma di una giunta nuova di zecca con la sola conferma dell’assessore al Bilancio Vittorio Di Gangi. Qualche mese fa Radio Fante dava per certa l’indiscrezione che al Comune, a livello istituzionale, sarebbe cambiata anche la struttura della presidenza del consiglio con le dimissioni di Enrico Vetri. Per lui si parlava di una delega assessoriale. Quest’ultima ipotesi però sarebbe stata accantonata e quindi il ricambio si dovrebbe avere solo per quanto riguarda la giunta. Non a caso già nei giorni scorsi si sono tenute delle riunioni interne al gruppo Pd; al Comune c’è un monocolore che per il momento non è ufficialmente autosufficiente. Infatti dispone di 13 voti su 30. Ma Paolo Garofalo fino ad ora ha fatto affidamento sul coinvolgimento, proposta per proposta, di altri consiglieri. Una strategia che ha pagato, considerato che fino ad oggi non ha avuto grandi problemi a Sala d’Euno. Ma il Pd vorrebbe anche superare questa fase coinvolgendo, in modo più stretto, nell’amministrazione della città, altri gruppi. Chiaramente è un obiettivo che esclude quella parte di opposizione più intransigente identificata nel gruppo federato, Pdl, Fli ed Mpa. Con gli altri gruppi il sindaco e il Pd tenteranno di aprire un dialogo sulle cose da fare per migliorare l’amministrazione della città. Ci sarebbe grande attenzione verso i due consiglieri Open Giovanni Contino e Maurizio Bruno. Ma la possibilità di dialogo sarebbe aperta anche con Rosario Vasapollo di Enna libera, Salvatore Di Mattia Pid, Roberto Falciglia di Grande Sud e l’indipendente Mario Messina anch’egli vicino al partito di Ugo Grimaldi. Tornando alla composizione della nuova giunta, se è certo che degli otto assessori solo uno verrà confermato, Di Gangi, non c’è ancora certezza invece su chi puntare per l’affidamento delle deleghe. Dentro il Pd si fanno varie ipotesi; una prevederebbe l’ingresso in giunta di alcuni consiglieri. I primi nomi offerti dai rumors sono il capogruppo Salvatore Cappa, Giacomo Falzone e Michele Riccobene. Da vagliare anche la questione relativa all’area Letta. Salvo Notararigo si dimise da assessore alla Solidarietà sociale per candidarsi nella lista Crocetta.
Verrà riconfermato o verrà preferita una soluzione interna con un assessorato a Luigi Dell’Ospedale? Ma c’è da affronatre anche la «questione socialista» interna al Pd. Quest’area ha chiesto a gran voce una candidatura alle regionali non ottenuta, ci sarà spazio per loro per un assessorato? Insomma sono tante le variabili da affrontare ma pare che la voglia di dare un nuovo governo alla città nel più breve tempo possibile sia altrettanto grande.