Raccolta differenziata non parte ad Enna, Sindaco: non ci sono soldi (solita risposta!)
Enna-city - 05/11/2012
Enna. Nessun movimento concreto si è verificato nella vicenda della discarica di Cozzo Vuturo, chiusa da diversi mesi, e con i comuni ennesi costretti ad abbancare i propri rifiuti in discariche fuori provincia con la conseguenza di incrementare il deficit perché in quelle discariche si paga in contanti. La commissione di liquidazione si era impegnata ad aprire un colloquio con il Dipartimento regionale dei rifiuti per cercare di avere una proroga che consenta di aprire la discarica di Cozzo Vuturo, ma sino ad ora i risultati sono stati negativi per cui Enna e tutta la provincia è costretta a recarsi a Catania o a Lentini da una parte e Gela dall’altra per trasportare i propri rifiuti solidi. Ovviamente in questo contesto ed anche per mancanza di liquidità di raccolta differenziata non se ne parla proprio. Doveva iniziare a settembre, è scivolata ad ottobre, ma c’è stato un ulteriore rinvio perché la organizzazione nel capoluogo ennese della raccolta differenziata è molto complessa ed anche dispendiosa. Ci sarebbe da acquistare i sacchetti di diverso colore da distribuire agli utenti per la raccolta differenziata, ma soprattutto ci sarebbe da acquistare almeno due bobcat, piccoli auto compattatori, che dovrebbero servire per percorrere le strade strette del centro storico del capoluogo. Sono dei costi consistenti che il comune capoluogo, in questo momento, non si può permettere perché non ha i fondi necessari, almeno questa è la risposta dell’amministrazione.
Il sindaco Garofalo è solito trincerarsi dietro la solita dichiarazione che “non ci sono soldi”, ormai è diventato un ritornello ripetitivo per non affrontare i veri problemi della città che continuano ad essere irrisolti dall’emergenza rifiuti, al traffico cittadino, all’arredo della città, ad interventi per migliorare il commercio. E’ inutile sostenere che la raccolta differenziata potrebbe essere una ricchezza in tutti i sensi sia per diminuire i rifiuti da mandare in discarica sia anche perché i rifiuti selezionati possono rappresentare una ricchezza. “Siamo convinti che per la raccolta differenziata ad Enna ci vuole ancora molto tempo – ha dichiarato, più volte, Giovanni la Valle, sindacalista dell Cgil – i buoni propositi ci sono, ma ci vogliono anche i soldi ed il personale per avere un’efficace raccolta differenziata. In alcuni comuni si è già partiti con effetti modesti ma migliorabili, ad Enna ci sono da superare tantissime difficoltà che presuppongo una spesa non indifferente, ovviamente si spera che la situazione possa migliorare in un prossimo futuro”. Non sarà facile iniziare la raccolta differenziata nella situazione finanziaria in cui si trova il comune, ma bisogna cercare di attuarla per poter avere una città più pulita, perché allo stato attuale non lo è.