Enna Calcio. Adesso Cannarozzo contatta altri giocatori

La rinuncia a giocare contro il Belpasso è il punto più basso toccato dall’Enna nella sua lunga e gloriosa attività calcistica. E come se non bastasse già da due giorni Cannarozzo è alla ricerca di altri ragazzini da tesserare. Dal 1946, anno in cui nacque l’Associazione Sportiva Pro Enna ad oggi ci sono state tante difficoltà, ma mai i colori gialloverdi sono stati mortificati come sta succedendo in questi ultimi mesi e soprattutto nelle ultime settimane. Un triste primato che vede protagonista il presidente Peppino Cannarozzo il quale alle spalle ha una lunga militanza con l’Enna anche con parentesi importanti, ma che adesso sta offuscando con un comportamento che nessuno ancora ha ben capito. Non si capisce, infatti, per quale motivo lui e Mario Privitera – che Cannarozzo chiama “proprietario dell’Enna” – si siano intestarditi a non mollare l’Enna. È impensabile che dopo tante vicissitudini negative, entrambi stiano complicando il futuro dell’Enna. Per mesi hanno detto di voler passare la mano e di non essere interessati al destino dell’Enna, qualunque esso sia, anzi in diverse occasioni hanno ammesso di essere nelle condizioni di farla morire. Non tornano i conti quando mettono in vendita l’Enna con cifre assurde per una squadra di Promozione, ma quando ricevono l’ok per le loro stesse richieste, allora che fa Cannarozzo? Dà buca all’appuntamento e telefona a dirigenti di altre società per consegnargli l’Enna. Allora c’è qualche passaggio difficile da capire. Dopo la rinuncia di Belpasso all’orizzonte c’è il secondo rifiuto a giocare e potrebbe materializzarsi mercoledì quando al “Gaeta” si dovrà recuperare la gara con lo Sportinsieme. Cannarozzo non sembra voler mollare le redini, tanto che ha già avviato la ricerca di ragazzini da assoldare alle sue dipendenze, ma non si capisce con quali certezze altri atleti potrebbero accettare dopo la grave crisi che sta colpendo gli attuali tesserati e con quale spirito scenderebbero in campo sapendo che oggi più che mai la città non vuole più saperne di Peppino Cannarozzo e Mario Privitera. Il presidente dell’Enna vuole evitare la quarta rinuncia – che potrebbe arrivare il 2 dicembre con l’Agira – per tenere ancora sotto mano il destino dell’Enna; a dargli una mano sarebbe la promessa del proprietario Mario Privitera che, quasi come per sfida, all’allenatore Vittorio Privitera ha detto che alla riapertura delle liste verranno tesserati altri giocatori e si andrà avanti anche senza gli attuali tesserati. Magari poi lo stesso destino toccherà ai nuovi e li si segnerà un’altra pagina nera.