Enna Calcio. Ire e polemiche sul futuro

Non si placano le polemiche intorno all’Enna Calcio soprattutto dopo la rinuncia di mercoledì scorso contro lo Sportinsieme. Le acque continuano ad essere agitate e all’orizzonte sembrano non esserci soluzioni che mettano fine alla crisi gialloverde. Nessuno sembra intenzionato a recedere dalla propria posizione. I giocatori sono stati chiari, o gli viene data la lista di svincolo oppure non giocheranno neanche domenica in casa contro la San Sebastiano. Dall’altra c’è il presidente Peppino Cannarozzo che, invece, non vuole sentirne di svincolare i calciatori tesserati. Un muro contro muro che rischia di far pagare all’Enna la terza rinuncia che sarebbe l’anticamera della radiazione in caso di ulteriore rinuncia. Ma c’è da dire anche un’altra novità perché nella giornata di ieri Peppino Cannarozzo ha provato a far rinviare la partita di domenica, un modo per prendere tempo in vista della riapertura delle liste fissata per il 3 dicembre. Come facilmente intuibile, però, dalla Lega ha ricevuto picche perché tecnicamente impossibile da accontentare. A questo punto è scontato che Cannarozzo si attiverà nuovamente per trovare almeno sette giocatori per evitare la rinuncia. Potrebbe però essere costretto a pescare nuovi ragazzini perchè quelli convocati per mercoledì scorso sembrano intenzionati a non dare la loro disponibilità per evitare contestazioni. Arriverà da Caltanissetta – fronte Ammendola – un aiuto a trovare nuovi giocatori?
Mercoledì Cannarozzo è andato su tutte le furie quando gli è stato riferito che alcuni giovani erano anche giunti, ma sono andati via perché non se la sentivano di reggere il peso.
Per cercare di risolvere l’impasse ci sono due giorni, quarantotto ore durante la quale si tenterà di ricucire gli strappi ed evitare di darsi per vinti per la terza volta consecutiva, un fatto mai avvenuto per l’Enna Calcio che ha ormai toccato il fondo.