Enna Calcio. La vergogna sta per finire! Terza rinuncia

Niente da fare, anche contro la San Sebastiano l’Enna Calcio non scende in campo avvicinandosi così alla radiazione che arriverà alla quarta rinuncia che potrebbe essere già domenica prossima contro l’AgiraNissoria. E se non sarà in questa occasione – giurano in molti – sarà solo questione di tempo perchè per molti l’Enna non ha più futuro in mano a Peppino Cannarozzo. E proprio il presidente gialloverde le sta provando davvero tutte per non farsi sfuggire dalle mani l’Enna Calcio, a volte toccando anche il punto più basso. Quanto successo ieri pomeriggio è da fare arrossire perchè mai si è visto un atteggiamento così arrogante, come se tutto fosse lecito. Le fasi che si sono susseguite sono state concitate. Cannarozzo infatti ha fatto una ricerca affannosa di giocatori e sette li aveva trovati; si tratta di Arena e Napoli (già presenti mercoledì scorso con lo Sportinsieme), ma anche gli ennesi Angelo Di Prima e Andrea Pisano o Mariano Scelfo e gli omonimi Mangia. Questi ultimi tre sono andati via dopo che si sono resi conto delle difficoltà con la quale vivono da mesi i calciatori tesserati con l’Enna, mentre sono rimasti gli altri quattro. Troppo pochi per scendere in campo e giocare il derby contro la San Sebastiano, ma sufficienti per accontentare le ragioni di chi non voleva che l’Enna scendesse in campo.
E dentro gli spogliatoi sono anche volate parole grosse tra i giocatori e Cannarozzo che non si aspettava di trovarsi di fronte gli attuali tesserati che chiedevano lo svincolo poi ottenuto dopo un lungo scambio di accuse. Ma momenti di tensione si sono avuti anche tra il preparatore dei portieri Emanuele Scopazzo ed il vice presidente Siracusa – genero di Cannarozzo – che ha sposato in pieno la linea del suocero difendendone a spada tratta ogni decisione. Gli animi si sono subito riscaldati e c’è voluto un pò per calmare i bollenti spiriti.

Parole grosse anche tra Cannarozzo e l’allenatore Vittorio Privitera che non le ha certo mandate a dire all’anziano presidente a cui ha ribadito l’intenzione di avere quanto gli spetta, ma Cannarozzo incredibilmente ancora una volta gli ha confermato che anzi deve essere il tecnico a tornargli indietro le spese da lui effettuate. Una richiesta che ha dell’incredibile e forse è la prima volta che un presidente chiede di corrispondere delle spese ad un proprio tesserato.

Ma questo episodio è solo uno dei tanti accaduti ieri e che dovrebbero fare arrossire solo al pensiero. Pare che Cannarozzo abbia subito telefonato al presidente della Lega Calcio, Sandro Morgana, per illustrare quanto stava avvenendo, ma anche per chiedere il deferimento dei tesserati.
A Morgana, però, verrà chiesto di approfondire e tenere conto di alcuni atteggiamenti di Cannarozzo. Uno su tutti il fatto di tesserare e far giocare ragazzi senza neanche una visita medica.
Ma è anche il caso di toccare un altro tasto, quello del tesseramento di nuova gente. Le scelte più che discutibili operate ieri da Cannarozzo hanno creato tanta ilarità e sorrisi nei presenti perchè Cannarozzo ha tesserato gente che con molta probabilità non ha mai giocato a calcio, gente che non è mai stata tesserata o – come si suol dire – non ha mai calciato un pallone. Ma questo poco importa a Cannarozzo il cui unico intento era quello di evitare la rinuncia, ma non c’è riuscito.

L’annuncio più importante, però, ieri l’ha fatto Vittorio Privitera, l’allenatore infatti in risposta al probabile deferimento proposto da Cannarozzo, ha preannunciato una contro querela che sveli cosa si nasconde di buio dietro l’Enna Calcio, ma ha anche confermato le voci di un quasi certo arrivo di una nuova società di Promozione ad Enna già nelle prossime settimane.
Il mirino, però, adesso è puntato sulla partita di domenica prossima contro l’AgiraNissoria che potrebbe decretare la morte definitiva dell’Enna nel caso in cui Cannarozzo non riuscisse a trovare qualche dilettante allo sbaraglio pronto a tenergli il gioco.