Sospesa la chiusura del carcere di Nicosia
Enna-Cronaca - 28/06/2013
Nicosia. La notizia circolava già nella tarda serata di ieri (il Sindaco Malfitano ha confermato la sospensione e non la revoca), il Ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri ha sospeso la chiusura degli Istituti penitenziari di Nicosia e di Modica, nel pomeriggio di ieri. Ora si attende la pubblicazione del decreto. Questa mattina con un fax alla Casa Circondariale sono stati sospesi da domani il trasferimento dei reclusi, che era iniziato alcuni giorni addietro. A lasciare la struttura penitenziaria sono stati nella giornata di martedì in otto e le traduzioni sono continuate sino a stamattina, dovevano lasciare le celle entro il 30 giugno data per la quale il provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria, Marcello Veneziano, aveva disposto la chiusura della casa circondariale.
Un corteo pacifico composto dal comitato civico nato contro il decreto e guidato dal sindaco di Nicosia Sergio Malfitano, lunedì aveva incontrato a Catania il Ministro (venuta per inaugurare il nuovo reparto di Medicina Protetta all’ospedale Cannizzaro), martedì dal Comune è stata trasmessa tutta la documentazione tecnica relativa al progetto di ampliare il carcere e portarlo ad una capienza di 100 posti, oltre alla delibera votata nei mesi scorsi con la quale il Comune si assume l’onere di tutte le spese necessarie ai lavori di adeguamento del carcere. Nella documentazione trasmessa al ministero il sindaco Sergio Malfitano sottolinea che con i lavori proposto la capienza del carcere potrà aumentare del 40% rispetto ad oggi e che comunque il carcere di Nicosia è un istituto dove ai detenuti è data la possibilità di partecipare ad un progetto di floricoltura e orticultura che viene portato avanti nel parco messo a disposizione dei monaci cappuccini e che al momento in tutta l’Isola è condotto solo a Nicosia ed al Pagliarelli di Palermo. Il progetto di ampliamento dei posti proposto dal Comune prevede l’utilizzo del piani superiore dell’attuale struttura con il trasferimento al piano inferiore degli uffici e della caserma e l’utilizzo dell’alloggio del comandante che non viene utilizzato da oltre un decennio.
“Da Nicosia – ha dichiarato la Cancellieri – arriva una voce forte, come da altre città, ma come voi sapete è impossibile poter cambiare la Riforma. Ma questo governo non lascerà inascoltate le loro istanze. I fondi necessari per garantire la riqualificazione delle carceri – assicura – ci sono”.
Il carcere dei Cappuccini dovrà aumentare i posti dagli attuali 67 ad almeno 100. E’ questa la condizione per l’eventuale mantenimento della casa circondariale. La proposta del Comune presentata al ministro Cancellieri, prevede interventi di ristrutturazione, ma soprattutto l’ampliamento e una distribuzione logistica migliore degli spazi.
Attualmente il carcere ha una capienza di 67 posti ed è dislocata su due piani. Al piano terra si trovano gli uffici amministrativi, la cappella, il magazzino, le docce, la cucina detenuti e una sezione per i detenuti che devono rispondere di reati a sfondo sessuale. La zona detentiva vera e propria con le celle, si trova al primo piano, dove sono attualmente presenti anche la caserma degli agenti, i locali in uso al personale e le aree utilizzate per i corsi professionali e scolastici per i detenuti.
Il progetto proposto prevede che il primo piano sia interamente destinato alla zona detentiva che, in questo modo potrà avere 100 posti. Una ristrutturazione che non prevede interventi particolarmente complessi, perché sarà sufficiente spostare caserma e aree per il personale al piano terra. Inoltre è disponibile anche lo spazio che attualmente è occupato dall’alloggio del direttore da decenni non utilizzato. La zona detentiva verrebbe quindi organizzata al piano superiore.
L’amministrazione comunale ha inoltre sottolineato nella proposta di ampliamento che è possibile attrezzare gli spazi interni disponibili per zone destinate ai colloqui dei detenuti con i familiari da svolgersi all’aperto, in tutta sicurezza e con la possibilità, per i detenuti che hanno figli piccoli, di evitare ai bambini il trauma dell’incontro “nella sala colloqui”.
Adesso il ministero dovrà autorizzare la progettazione e i lavori, indicando le linee guida previste per le strutture detentive, interventi da realizzare con fondi comunali. Nei prossimi giorni sarà chiesto un incontro con i funzionari del Dap per discutere della costruzione del nuovo carcere, previsto nel Prg.
Sul fronte del tribunale, le notizie sono sconfortanti e comunque si attende il pronunciamento della Consulta previsto per il due luglio.
nella foto sit in dei giorni scorswi all’ ingresso del Carcere Nicosia