Prostituzione minorile. Operazione Pandemia: al via l’udienza preliminare

Si è aperta, ieri mattina l’udienza preliminare presso il Gup di Caltanissetta , che vede imputati 14 persone che dovranno rispondere di prostituzione minorile, compresa la presunta zia, L.B. di 40 anni, difesa dall’avvocato Franco Puzzo, che era quella, che secondo le indagini della squadra Mobile, l’aveva avviata al “nobile mestiere” per poter fare soldi e, quindi avere un tono di vita più alto, andando a soddisfare il suo vizio del gioconelle slot machine dei locali pubblici, accusata di sfruttamento della prostituzione minorile. La giovane ennese sarebbe finita al centro di incontri sessuali a pagamento sin da quando aveva appena 15 anni. Doveva andare a scuola, ma all’insaputa dei genitori si accompagnava con la zia ed incontrava uomini adulti, addirittura due settantacinquenni. Pare che la ragazza abbia chiesto un maxi-risarcimento danni ai 13 presunti clienti e alla sua lontana parente. Tutti i presunti clienti sono stati riconosciuti direttamente dalla ragazza, che attualmente si trova ricoverata in una comunità fuori provincia. La ragazza si è costituita parte civile tramite il tutore che è stato nominato dal tribunale. Ieri in aula alcuni avvocati difensori hanno manifestato la possibilità di accedere a un rito alternativo, possibile una richiesta di patteggiamento, e per questa ragione il giudice ha concesso agli avvocati un termine per trovare l’accordo con la Dda, che ha coordinato le indagini dell’operazione Pandemia, che la squadra Mobile ha fatto scattare nel settembre dello scorso anno dopo intercettazione telefoniche ed ambientali e riprese televisive . Il Pm Maria Pia Ticino si è riservata di valutare queste eventuali proposte di patteggiamento. La cosiddetta zia ed altri imputati non hanno formulato alcuna richiesta di rito alternativo. Il gup ha dichiarato che deciderà il prossimo 5 novembre.