Procura di Enna indaga su corsi di formazione regionali

La Procura di Enna ha aperto un’inchiesta, affidandola al Pm Fabio Scavone, sui corsi di formazione della Regione svolti in provincia negli ultimi anni. L’inchiesta viene aperta a seguito di due denunce che sono state presentate al Procuratore Capo Calogero Ferrotti ed ha il compito di appurare sull’utilizzo di denaro pubblico nei corsi di formazione, al fine di comprendere “l’effettività validità dei corsi”. L’indagine sarebbe estesa a vari enti di formazione, presentate da alcuni giovani della provincia. Le denunce sono due e distinte tra loro, ma si rivolge ai corsi di formazione. Una denuncia è stata presentata da corsisti e formatori, i quali non hanno mai ricevuti quei soldi che spettavano loro perché ai corsisi sarebbero dovuti andare 7 euro al giorno, ma invece non hanno ricevuto niente, lo stesso per i formatori, che percepivano qualcosa in più. La seconda denuncia interessa un corso di formazione dove i partecipanti addirittura avrebbero pagato, seguito le lezioni, svolto un tirocinio e poi, dopo avere anche sostenuto e superato degli esami, hanno scoperto che potrebbero essere stati raggirati dall’ente che li ha organizzati e quel che è di più il titolo, che speravano di ottenere sarebbe stato fasullo. Alcuni corsisti, già da qualche mese, non avendo ricevuti i soldi che spettavano loro, si sono rivolti ad un avvocato per una class action, ma sino ad ora non hanno ricevuto alcuna comunicazione. Le deleghe per condurre l’indagine sono state assegnate al comando provinciale della Guardia di Finanza. Tutto viene mantenuto nel più assoluto riserbo, perché l’inchiesta ha dei contorni molto delicati e tra l’altro si vuole cercare di individuare i responsabili di questi corsi e quali le realtà economiche di questi enti, che dipendono dalla Regione. Soltanto dopo si potrà sapere cosa veramente sia successo e perché corsisti e formatori non sono stati pagati. Il procuratore Ferrotti vuole vederci chiaro in questi corsi, che tra l’altro hanno avuto regolare svolgimenti tanto è vero che tutti firmavano sia all’ingresso che all’uscita dalle lezioni se dalla Regione sono arrivati i soldi e dove sono andati a finire. Non è dato sapere se siano già stati effettuati interrogatori o altre attività investigative.