Enna. Coniuge ammalato, può ridurre gli alimenti all’ex moglie
Enna-Cronaca - 27/01/2014
I giudici della prima sezione di Cassazione hanno sancito che un marito, che si trova notevolmente ammalato e che deve acquistare molti medicinali per curarsi, potrebbe diminuire sostanzialmente l’assegno di mantenimento che deve versare all’ex moglie. La Corte di Cassazione ha respinto, quindi, il ricorso presentato dall’ex moglie ed ha dato ragione al suo ex marito. S.S. si era separato dalla moglie nel 2005, dopo quasi otto anni di matrimonio, dopo un tentativo, nel corso di una lite, di strangolarla con una cintura. Dopo la separazione il tribunale di Enna ha stabilito che il marito, S.S., doveva versare un assegno di mantenimento di 800 mila euro al mese all’ex moglie; in appello l’assegno è stato ridotto a 500 euro al mese. Ora i giudici della Cassazione hanno stabilito che ,essendo il marito in condizioni precarie di salute, tanto è vero che deve essere soggetto a terapie molto costose e di assistenza continua date la gravità della malattia, il soggetto non è nelle condizioni economiche di poter versare l’assegno di mantenimento all’ex moglie, proprio perché la maggior parte delle sue possibilità vengono impiegate per l’acquisto di medicinali, per le terapie necessarie ed anche per l‘assistenza che l’ex marito deve avere per curarsi nel migliore dei modi. La Corte di Cassazione ha tenuto conto, dunque, delle condizioni di salute dell’ex marito, essendo soggetto ad una grave malattia e soprattutto dei soldi che sono necessari per potersi curare adeguatamente. Quindi i giudici non hanno accolto il ricorso dell’ex moglie, che chiedeva l’aumento dell’assegno di mantenimento.