Sconto di pena per un giovane di Leonforte accusato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti
Enna-Cronaca - 31/01/2014
Antonio Chiavetta, leonfortese, di 20 anni, era stato condannato per ben due volte perché responsabile in tutte e due i casi di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti a quattro anni e due mesi e a due anni e otto mesi, ma il suo difensore, l’avvocato Pirfrancesco Buttafuoco con la presentazione di una memoria difensiva, ha ottenuto una riduzione della pena di due anni e due mesi, pari quindi alla seconda condanna. In sostanza Antonico Chiavetta avrebbero dovuto rimanere in carcere sino alla fine di marzo del 2018, ma il suo avvocato ha anche presentato istanza perché il ragazzo venga affidato in prova ai servizi sociali, questo perché Antonio Chiavetta fra meno di due anni (settembre 2015) dovrebbe uscire per avere scontato tutta la sua pena. Proprio perché manca poco alla scadenza della pena è possibile chiedere al tribunale un pena alternativa al carcere. Antonio Chiavetta era stato arrestato il 23 ottobre 2011 dagli agenti del commissariato di polizia di Leonforte, coordinati dal commissario capo Salvatore Tognolosi nel corso di un’operazione antidroga. Gli agenti nel corso di appostamenti e pedinamenti lo avevano visto consegnare una dose di marijuana a due amici, quindi Chiavetta ha nascosto altra marijuana nella sua biancheria intima, prima di allontanarsi, solo che gli agenti lo hanno bloccato e lo hanno arrestato, quindi effettuando la perquisizione nella sua abitazione gli avevano trovato 160 grammi della stessa sostanza. Il suo difensore ha chiesto il rito del patteggiamento ed è stato condannato a due anni e otto mesi di reclusione. Ovviamente soddisfatto l’avvocato Buttafuoco perché il sistema processuale penale italiano possiede delle alternative al carcere, che sono più compatibili, specie in queste situazioni e “nei fatti sarebbe stata applicata una pena troppo onerosa per due condotte di spaccio, distanti l’una dall’altra di appena 10 mesi”.