Si partirebbe in anticipo ad Enna per il processo civile telematico
Enna-Cronaca - 07/02/2014
Entra in vigore il 30 giugno prossimo, ma al tribunale di Enna il processo civile telematico dovrebbe partire tra marzo ed aprile, in via sperimentale e con un “doppio binario”. In sostanza fino all’entrata in vigore della legge che sancisce l’obbligo del deposito telematico degli atti processuali, al tribunale di Enna si partirebbe in anticipo. L’Ordine degli avvocati ha organizzato corsi di formazione sulle procedure ed i mezzi telematici necessari al deposito degli atti nei procedimenti civili. Praticamente a partire dal 30 giugno tutto dovrà essere depositato attraverso Internet e con lo stesso mezzo gli atti potranno essere visualizzati e scaricati dagli avvocati. La procedura telematica è obbligatoria per il civile, per i processi esecutivi e per le procedure concorsuali.
La legge del dicembre 2012 prevede che il termine del 30 giugno può essere anticipato sentito il parere dell’Avvocatura dello Stato e degli organi degli avvocati, previa la verifica della funzionalità dei servizi di comunicazione. A Enna tuttavia non si anticiperebbe il termine ma si partirà con una fase sperimentale in modo che, quando il processo telematico sarà obbligatorio, il sistema sarà già “rodato” e gli avvocati, come anche gli uffici e le cancellerie avranno dimestichezza con il nuovo sistema. Nell’Ennese le preoccupazioni riguardano soprattutto l’efficienza delle reti telematiche che soprattutto nella zona Nord sono soggette a frequenti interruzioni anche a causa di un temporale.
In sostanza il timore è che un atto urgente non possa essere depositato entro i termini per in black out di Internet. In ogni caso da quando partirà la sperimentazione e fino alla fine di giugno gli avvocati potranno depositare o ritirare gli atti anche con il sistema attuale, recandosi direttamente in cancelleria. L’ordine degli avvocati ha organizzato più corsi di formazione per consentire a tutti i legali di apprendere la nuova metodologia e l’uso degli apparati informatici che questa richiede. Il legale deve formare il fascicolo interamente su computer in modo da trasmetterlo poi via Internet, ma per alcuni procedimenti come ad esempio quelli fallimentari o quelli per danni che possono contenere anche documenti “pesanti” come planimetrie o fotografie, le attuali reti telematiche disponibili nel territorio ennese potrebbero non riuscire a garantire la trasmissione.