Barrafranca. Lite tra agricoltori: concesso risarcimento per ingiusta detenzione

ingiusta detenzioneLa Corte di Appello di Caltanissetta, costituita dal presidente Giuseppe Nicastro e dai giudici a latere Miriam D’Amore e Giovanni Tomaselli, ha preso in esame l’istanza, presentata il 13 settembre dello scorso anno, dall’avvocato Antonio Giuseppe Bonanno, difensore dell’agricoltore Angelo Giulla, 74 anni di Barrafranca, per un risarcimento del danno subito, avendo dovuto espiare un’ ingiusta detenzione in carcere per 6 mesi e nove giorni dal 31 ottobre 204 al 9 aprile 2005 e agli arresti domiciliari per un mese e 13 giorni dal 20 luglio al 3 settembre del 2005 in quanto responsabile di avere provocato una ferita lacero contusa a Gaetano Bonfirraro a seguito di una lite scaturita in campagna, dove i due sono proprietari di due terreni confinanti. Tutto parte dal fatto che il tribunale di Enna ha assolto con sentenza del 14 novembre 2007 Angelo Ciulla, sostenendo che “il fatto non costituisce reato, configurandolo come legittima difesa nel corso della discussione e della lite che i due avevano avuto, durante la quale Bonfirraro subì una ferita lacero contusa,mentre Ciulla riportò una ferita alla gamba, colpita da un tondino di ferro da parte di Bonfirraro. I giudici della Corte di appello, in accoglimento dell’istanza presentata dall’avvocato Bonanno, hanno condannato il Ministero dell’Economia al pagamento di una somma di 43.272, oltre agli interessi legali per ingiusta detenzione. Una causa che è durata circa nove mesi, che ha subito i tre gradi di giudizio compreso una sentenza di colpevolezza annullata dai giudici della Cassazione e, quindi il ritorno di tutto il carteggio di nuovo alla corte di appello di Caltanissetta.