Piazza Armerina. Processo dirigente scolastico Giovanni Scollo, chiesta relazione ispettiva

giovanni scolloEnna. Ieri mattina, riprendendo l’udienza preliminare nel processo a carico di Giovanni Scollo, ex dirigente scolastico dell’Istituto tecnico per Geometri Leonardo da Vinci di Piazza Armerina, i due avvocato difensori Antonio Impellizzeri e Marco Di Dio Datola hanno chiesto ed ottenuto un supplemento nell’istruttoria. L’altro imputato di questa vicenda, il direttore amministrativo Giovanni Delle Cave, difeso dall’avvocato Giovanni Palermo, ha chiesto il patteggiamento ed è stato condannato a venti mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena. I due sono accusati di avere dilapidato con viaggi all’estero circa 300 mila euro in dieci anni, prelevando questi soldi dalle casse dell’Istituto con falsi mandati di pagamento. La Procura della Repubblica, dopo le denunce presentate, incaricò la squadra Mobile, diretta dal vice questore Giovanni Cuciti che a seguito dell’indagine della squadra mobile, sostenne che i due, in tempi diversi hanno sperperato molti soldi della scuola, effettuando viaggi all’estero ed andando a giocare nei casinò. Il Gup Vittorio La Placa è subentrato al giudice Elisabetta Mazza che ha ratificato il patteggiamento di Delle Cave, e si è fatta inviare una relazione ispettiva dell’Ufficio scolastico regionale, che presiede a tutte le scuole della Sicilia. Giovanni Scollo si dice di essere innocente e di avere lui chiesto l’ispezione della contabilità dell’istituto perché aveva sentore che Giovanni Delle Cave avesse effettuato molte infrazioni, addirittura apponendo la firma falsa del dirigente scolastico. Pare che la relazione ispettiva si sia conclusa con la proposta di prendere provvedimenti nei confronti del direttore amministrativo, quindi Giovanni delle Cave, a firma di un funzionario ispettivo, si concluderebbe, secondo fonti di difesa, con la proposta di prendere provvedimenti per Delle Cave, dando, quindi, ragione ai difensori di Giovanni Scollo che sostengono la estraneità del loro assistito nel prelevare i soldi dalle casse dell’Istituto. Per questo motivo Impellizzeri e Di Dio Datola hanno chiesto un supplemento d’indagine per potere acquisire la relazione ispettiva. Il giudice La Placa ha accolto la richiesta, ed ha disposto che questi allegati vengano esibiti al giudice, e che arrivino in cancelleria entro il 30 marzo per essere a disposizione delle parti visto che poi il 17 aprile si riprende con la prosecuzione dell’udienza preliminare.