Piazza Armerina. Per un anziano palpeggiatore un’assoluzione ed una condanna

anziano palpeggiatoreEnna. Un’assoluzione ed una condanna per M.S, l’anziano di 85 anni di Piazza Armerina che era accusato di avere tentato di abusare di due sue collaboratrici domestiche, addirittura utilizzando una pistola per impaurire una ragazza rumena, puntandogliela in faccia per costringerla ad accettare le sue avances sessuali, mentre, a detta dell’accusa, con l’altra collaboratrice, che è italiana, l’avrebbe palpeggiata nel momento in cui la stessa stava per uscire dalla casa dove abitava l’anziano armerino. Nella sua requisitoria il Pm Ferdinando Lo Cascio aveva chiesto la condanna dell’imputato a 2 anni ed otto mesi di reclusione e il risarcimento alla parte civile, mentre i difensori delle due ragazze, Alberghino per la rumena e Spinello per l’italiana hanno chiestola condanna dell’imputato ed il risarcimento dei danni, l’avvocato Di Dio Datola l’assoluzione del suo assistito perché mancano dei riferimenti obiettivi sulla vicenda e tutto è riposto nelle dichiarazioni delle due ragazze. M.S., subito dopo la presentazione della denuncia da parte delle due ragazze fu anche arrestato e gli furono concessi gli arresti domiciliari, considerata la sua età avanzata. Nel corso del processo che si è svolto con il rito abbreviato, sono stati richiesti dei risarcimenti molto consistenti. Mentre per l’episodio del palpeggiamento alla ragazza italiana M.S. è stato assolto, per quanto riguarda l’aggressione con la pistola alla ragazza rumena il giudice ha condannato M.S. ad un anno e due mesi con la sospensione condizionale della pena in quanto ritenuto responsabile di tentata violenza sessuale, di risarcimento da quantificare in sede civile e la rifusione delle spese di costituzione a giudizio. Per quanto riguarda l’assoluzione per l’aggressione alla ragazza italiana, l’avvocato Spinello attende di leggere le motivazioni della sentenza prima di presentare ricorso in Corte d’Appello, ma pare che anche la Procura voglia presentare ricorso. Ma per l’anziano i guai non finiscono mai, perché, nonostante l’arresto quando si sono verificati i fatti, intorno a metà ottobre, M.S. avrebbe continuato a chiamarle continuamente per cui è stato rinviato a giudizio per molestie telefoniche. Sarà processato di fronte al Tribunale monocratico di Enna per questa accusa fra tre mesi.