Diffamazione a cronista, il legale: “Richiesta di rinvio a giudizio va riscritta, Gup non si è pronunciato su costituzione di parte civile”

“La richiesta di rinvio a giudizio va riscritta con indicazione dei capi di imputazione chiari e specifici per ciascun imputato”. Lo afferma l’avvocato Marco Fantasia, difensore del giornalista Giuseppe Primavera, in relazione alla decisione del gup del Tribunale di Enna Ornella Maimone, che, nell’udienza del 9 dicembre, ha dichiarato la nullità della richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Antonio Messina e di altri 27 imputati, ordinando la restituzione del fascicolo al Pm, in quanto i capi di imputazione difettavano della necessaria chiarezza e precisione dei fatti contestati.

La vicenda

La vicenda riguarda dei commenti sui social, in relazione al caso Rugolo, da parte degli imputati ritenuti lesivi da Primavera, che decise di sporgere denuncia per diffamazione.

“Gup non si è pronunciato su costituzione di parte civile”

In merito alla richiesta di costituzione di parte civile da parte di Primavera, l’avvocato Fantasia, smentisce che sia caduta, come, invece, riferito a ViviEnna da uno dei legali di uno degli imputati.  

“Il Gup non si è affatto pronunciato sulla richiesta di costituzione di parte civile del signor Primavera Giuseppe” spiega l’avvocato Fantasia, che aggiunge: “Si evidenzia, inoltre, che la decisione del Gup è conforme – afferma il difensore – alle esigenze di giustizia perseguite dalla persona offesa Giuseppe Primavera , il quale ha interesse affinché la sentenza che sarà pronunciata all’esito del processo venga emessa nel pieno rispetto delle regole del codice di procedura penale”.