Centrodestra, pressing palermitano per l’unità, palla a Colianni, monta l’irritazione dei centristi
Enna-Cronaca - 14/01/2026
Spirano venti freddi, e non solo sotto l’aspetto climatico ad Enna. La bufera è nel Centrodestra che non ha ancora trovato un’intesa politica e programmatica, figurarsi un candidato a sindaco. Le spinte all’unità, manifestatesi ieri, in un’intervista rilasciata a ViviEnna, dal presidente di Fratelli d’Italia, Nino Cammarata, provengono anche dai vertici regionali dei partiti del Centrodestra.
La casella di Enna ed il pressing da Palermo
Del resto, a Palermo i massimi dirigenti delle forze moderate ragionano in modo diverso, meno localistico, per cui la “casella” di Enna è incastonata in un mosaico complesso che riguarda futuri equilibri alla Regione, da qui l’esigenza di chiudere un accordo a Enna.
L’iniziativa di Colianni
L’iniziativa dell’assessore all’Energia del Mpa-Grande Sicilia, Francesco Colianni, di creare un raggruppamento centrista e riformista – a cui hanno dato la propria disponibilità Noi Moderati, l’ex assessore Francesco Alloro, e Paolo Garofalo, esponente del Pd, la cui posizione, però, è stata bocciata dai vertici dei Dem – ha fatto storcere il naso ai partiti alleati.
Cammarata boccia il piano centrista
Un primo riscontro lo ha dato lo stesso Cammarata che ha bollato come fallito questo progetto, invitando, contestualmente l’assessore regionale a rientrare nei ranghi della coalizione e scegliere insieme la squadra di lavoro.
I mugugni centristi sulle ingerenze palermitane
Le parole di Cammarata hanno lasciato, comunque, un segno nel campo centrista: ci sono forti mugugni soprattutto per le “ingerenze” palermitane che non terrebbero conto degli equilibri locali, assai diversi da quelli su scala regionale. Insomma, mettere insieme olio ed acqua sarebbe uno sfacelo, ragiona una fonte contattata da ViviEnna.
Il caso di Piazza Armerina nel 2023 con il Centrodestra diviso
D’altra parte, i casi in cui in elezioni locali il Centrodestra si è presentato diviso ci sono come la corsa alla presidenza della Provincia di Enna nel 1994 quando l’allora Alleanza Nazionale e Forza Italia sfoggiarono candidati diversi. L’ultimo caso, certamente più recente, riguarda Piazza Armerina: alle amministrative del 2023 a contendersi lo scranno di sindaco furono il meloniano Nino Cammarata e Massimo Di Seri, sostenuto da Forza Italia e Nuova Dc.
La palla passa all’assessore Colianni, Forza Italia con 2 anime
La palla adesso passa a Colianni che dovrà decidere se dare seguito alla sua iniziativa o sedersi a trattare con gli storici alleati, tra cui Fdi e Forza Italia. Solo che Forza Italia ha due anime, quella legata all’europarlamentare Marco Falcone, di cui Gaetana Palermo è la massima espressione, e l’altra della vicepresidente dell’Ars, Luisa Lantieri, che ad Enna punta sul presidente del Consiglio, Paolo Gargaglione. Peraltro, ieri, Cammarata ha contestato la Lantieri – con cui è in polemica ormai da tempo visto che a Piazza Armerina Forza Italia non è nella maggioranza.