Fiume Dittaino, affidata la progettazione esecutiva per gli interventi di messa in sicurezza
Agira - 19/01/2026
È stata aggiudicata la gara per la redazione del progetto esecutivo dei lavori di messa in sicurezza del fiume Dittaino, nel territorio dei comuni di Agira, Regalbuto, Catenanuova e Ramacca, nel tratto compreso tra lo svincolo dell’autostrada A19 Palermo-Catania e il ponte sulla Strada statale 192. L’intervento è promosso dalla Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico della Regione Siciliana, guidata dal presidente Renato Schifani.
Importo: 130 mila euro
Le procedure di aggiudicazione sono state definite dagli uffici diretti da Sergio Tumminello. Le attività di rilievo e le indagini tecniche sono state affidate a un raggruppamento temporaneo di professionisti coordinato dalla Api srl di Belluno, per un importo complessivo di 130 mila euro, con un ribasso del 72,1 per cento. La progettazione rappresenta una fase preliminare di un intervento più ampio, finanziato con risorse pari a oltre cinque milioni di euro.
Negli ultimi tre anni il fiume Dittaino è stato oggetto di numerose segnalazioni da parte delle autorità competenti e di attenzione mediatica per le criticità idrauliche emerse in occasione di eventi meteorologici intensi. Secondo le relazioni dell’Autorità di bacino del distretto idrografico della Sicilia e le informazioni diffuse dalla Protezione civile regionale, tra il 2021 e il 2024 il corso d’acqua ha mostrato frequenti condizioni di sofferenza idraulica, con innalzamenti dei livelli e fenomeni di tracimazione in alcuni tratti, in particolare nelle aree agricole limitrofe e in prossimità delle infrastrutture viarie.
Gli allagamenti
Più volte si sono registrati allagamenti di fondi agricoli, difficoltà alla viabilità secondaria e criticità legate alla manutenzione dell’alveo, evidenziando come l’accumulo progressivo di detriti e la crescita incontrollata della vegetazione abbiano contribuito a ridurre la sezione di deflusso del fiume. Tali condizioni hanno determinato un aumento del rischio idraulico in un’area classificata con pericolosità P3 e con livelli di rischio compresi tra R1 e R2.
Come è cambiata la morfologia del corso d’acqua
Il Dittaino, che si sviluppa per circa 45 chilometri con una larghezza media di 120 metri, ha conservato la profondità originaria prevalentemente nella parte centrale dell’alveo. Ai margini, invece, la presenza di sedimenti e vegetazione ha modificato la morfologia del corso d’acqua, compromettendo il regolare deflusso delle acque, soprattutto durante le fasi di piena.
Le indagini previste dal progetto esecutivo riguarderanno i tratti che necessitano di una rifunzionalizzazione complessiva e saranno finalizzate all’individuazione delle soluzioni tecniche più idonee. Gli interventi programmati includono il taglio della vegetazione, la rimozione dei detriti, la risagomatura e la pulizia degli argini, oltre alla realizzazione di nuove opere idrauliche. Le opere rientrano nel piano di interventi della Struttura commissariale regionale per la manutenzione degli alvei fluviali e la mitigazione del rischio idrogeologico nelle aree maggiormente esposte a fenomeni alluvionali.