Maltempo su Enna, la voce di un lettore: “Grazie a chi è in strada per la nostra sicurezza”
Enna-Cronaca - 20/01/2026
Una giornata segnata dal passaggio del ciclone Harry, con pioggia battente e vento forte, che ha messo a dura prova Enna e il suo territorio, da Pergusa alle contrade. In mezzo alle difficoltà, però, c’è anche spazio per il riconoscimento di chi sta lavorando senza sosta per garantire la sicurezza dei cittadini.
La lettera a ViviEnna
A scrivere alla redazione di ViviEnna è Luigi Catalano, che affida a una lettera il suo ringraziamento e una riflessione che va oltre l’emergenza.
“In queste ore difficili per la nostra città è doveroso rivolgere un sentito ringraziamento”, scrive il lettore, citando uno per uno Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Vigili Urbani e Forze Armate, impegnati giorno e notte per fronteggiare le numerose segnalazioni legate al maltempo. Interventi continui su alberi caduti, smottamenti, voragini e situazioni di potenziale pericolo che hanno richiesto uomini e mezzi operativi su più fronti.
L’attenzione sulla prevenzione
Catalano sottolinea come, fortunatamente, dalle immagini circolate sui social e dai primi sopralluoghi non risultino gravi danni alle persone. Nella maggior parte dei casi, spiega, si è trattato di alberi crollati. Ed è proprio da qui che nasce una riflessione più ampia, che il lettore definisce “seria e soprattutto onesta”.
Molti degli alberi finiti sulle strade, osserva, insistono su terreni privati mai curati, piantati anni fa e poi lasciati all’abbandono. “Un terreno non è solo una proprietà, è una responsabilità”, scrive senza mezzi termini. Che si tratti di vento, pioggia o prevenzione incendi, un fondo va mantenuto e messo in sicurezza, soprattutto quando si trova lungo strade di accesso, vie principali o in prossimità di abitazioni e luoghi pubblici.
Non si può, secondo il lettore, aspettare la tempesta per accorgersi che un albero è pericolante, né lasciare crescere la vegetazione senza manutenzione per poi lamentarsi quando cade su una strada, su un’auto o, peggio ancora, mette a rischio vite umane. Per questo, aggiunge, non sempre la responsabilità può essere attribuita esclusivamente all’amministrazione comunale.
Basta percorrere in auto zone come Pergusa, il giro pista, contrada Jacopo, Risicallà e altre aree del territorio ennese, per rendersi conto che molte delle zone colpite non sono comunali ma private. Detto questo, Catalano chiarisce che il Comune non deve restare a guardare.
La richiesta di controlli
Dopo l’emergenza, propone, sarebbe opportuno che l’amministrazione emettesse un’ordinanza concreta e avviasse un controllo completo sulle vie di accesso, sulle strade principali e sulle aree verdi di condomini, chiese e zone limitrofe, procedendo con diffide, sanzioni e obblighi di messa in sicurezza. Un appello diretto viene rivolto all’assessore competente, al dirigente del settore verde e ai Vigili Urbani, affinché effettuino sopralluoghi, soprattutto nelle aree già più volte segnalate dai cittadini come pericolose, così come avviene nel periodo estivo.
“La prevenzione costa meno dell’emergenza”, ribadisce il lettore, sintetizzando il senso del suo intervento.
E il messaggio si chiude tornando al punto da cui era partito: “Un grazie di cuore a tutti coloro che, in queste ore, sono per strada sotto la pioggia e il vento per proteggere Enna e i suoi cittadini”. Un ringraziamento semplice, ma sentito, che dà voce a un sentimento condiviso da molti in una giornata difficile per l’intera comunità.