Tumore alla prostata: oltre 40.000 nuovi casi ogni anno in Italia, a Enna la malattia pesa sulla salute

In Italia il tumore alla prostata è la neoplasia più frequentemente diagnosticata nei uomini, con circa 40.192 nuovi casi stimati nel 2024, e rappresenta quasi il 19 % di tutte le diagnosi oncologiche maschili secondo il rapporto I numeri del cancro 2025, curato da AIOM, AIRTUM e istituzioni sanitarie nazionali. 

Nel Paese sono oltre 485.000 gli uomini che convivono con una diagnosi di carcinoma prostatico, e ogni anno si registrano più di 8.200 decessi per questa malattia, con una tendenza di crescita nei prossimi anni in relazione all’invecchiamento della popolazione e all’aumento dell’incidenza stessa. 

Il peso della malattia in Sicilia e nella provincia di Enna

Anche in Sicilia il tumore alla prostata è tra le principali neoplasie maschili: i dati regionali evidenziano che si registrano in media 2.339 nuovi casi ogni anno, con un tasso di incidenza di 95,3 per 100.000 abitanti tra gli uomini, una cifra che pone la prostata al primo posto tra i tumori maschili sull’isola. 

I valori di incidenza variano sul territorio, con province e distretti sanitari dove i tassi sono ancora più elevati, mentre per la Provincia di Enna i dati specifici per comune non sono pubblicati separatamente nell’Atlante, ma la provincia fa parte del quadro regionale che vede la Sicilia con un carico significativo di malattia e un rischio cumulativo di sviluppare la neoplasia fino al 9,6 % entro gli 84 anni. 

Cronaca sanitaria: un evento per migliorare prevenzione e gestione

Proprio per affrontare questa sfida sanitaria sul territorio ennese, l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Enna ha organizzato sabato 31 gennaio la giornata formativa “Prostata: dalla prevenzione alla cura. Approccio per il Medico di Medicina Generale”. Patrocinata dall’Università Kore e dalla Società Italiana di Medicina Generale (S.I.M.G.), l’iniziativa ha riunito urologi, oncologi, radiologi e medici di medicina generale per confrontarsi su come migliorare diagnosi precoce, appropriatezza delle indagini e percorsi terapeutici condivisi.

Il professor Giovanni Bologna, direttore dell’UOC di Urologia dell’Ospedale Umberto I di Enna, ha ribadito la necessità di integrare l’ospedale con la medicina territoriale, sottolineando la centralità del ruolo del medico di famiglia nella valutazione del rischio e nell’indirizzo diagnostico.

Ampio spazio è stato dedicato all’utilizzo della risonanza magnetica multiparametrica, strumento oggi fondamentale per selezionare i pazienti da sottoporre a biopsia e ridurre esami non necessari, come evidenziato dal docente Salvatore Lavalle dell’Università Kore.

L’approfondimento sulla chirurgia prostatico-oncologica ha mostrato l’evoluzione dalle tecniche tradizionali alle moderne metodiche robotiche, che, laddove disponibili, migliorano precisione e tempi di recupero.

Prevenzione e diagnosi precoce: che cosa dicono le linee guida

Le principali società scientifiche sottolineano che lo screening di massa con PSA nei soggetti asintomatici non è attualmente raccomandato come misura generalizzata, a causa dei limiti dell’esame e del rischio di sovradiagnosi. 

Tuttavia, uno screening mirato in gruppi a rischio – maschi di età superiore ai 50 anni, con familiarità per la malattia o altri fattori di rischio – può contribuire a diagnosi più precoci e migliorare l’esito terapeutico. 

Consigli di prevenzione supportati dalla ricerca

Le evidenze mediche e oncologiche suggeriscono che misure di prevenzione primaria possono ridurre il rischio o migliorare gli esiti: Controlli periodici con medico curante, soprattutto dopo i 50 anni.  Modifiche dello stile di vita: dieta equilibrata, attività fisica regolare, peso corporeo nella norma.  Riduzione dei fattori di rischio come tabagismo e obesità, che sono associati ad aumentato rischio di forme aggressive della malattia. 

Queste strategie, integrate con una diagnosi tempestiva e personalizzata, rappresentano oggi le principali armi per contrastare l’impatto del carcinoma prostatico sulla salute pubblica maschile, a livello nazionale e anche nella provincia di Enna.