Autodromo Pergusa, Dipietro scarica i motori ed apre ad Università ed a turismo ambientale

Il sindaco di Enna, Maurizio Dipietro, nel corso della spinosa seduta di ieri del Consiglio comunale di Enna, al termine della quale l’aula ha bocciato la revoca della liquidazione del Consorzio autodromo di Pergusa, ha lanciato stoccate, evidenziando una certa miopia della politica ennese.

Il futuro di Pergusa

Dipietro, che non potrà ricandidarsi per la terza volta, ha messo in evidenza la questione del futuro di Pergusa. Insomma, più che parlare di revoche, il vero obiettivo, per il sindaco, è “cosa fare dell’Ente”. Insomma, serve “una scelta politica” ha tuonato il primo cittadino che ha messo in dubbio perfino la destinazione originaria dell’autodromo.

I dubbi del sindaco sulle attività motoristiche

“Sono davvero gli sport motoristici il futuro per Pergusa?” è stata la domanda retorica posta all’assemblea a cui ha anche fatto un esempio concreto. “Mettiamo che riuscissimo a portare la Formula 1 a Pergusa, avremmo alloggi a sufficienza?”. Un altro quesito che contiene già una risposta.

Pergusa tra Università e turismo ambientale

Dipietro ha tracciato una strada, legata agli alloggi destinati all’Università, trasformatasi negli anni come un polmone culturale ed economico per la città anche se non del tutto espresso. Il sindaco, nel corso del suo intervento, ha anche ventilato l’ipotesi del turismo ambientale attorno a Pergusa e rilanciato la tesi della risoluzione del contratto con la Pirelli che utilizza il circuito per la sperimentazione del comparto moto, forte di un contratto con il Consorzio autodromo fino al 2030.