Il viale di accesso all’Umberto I intitolato al chirurgo ennese Armando Mingrino
Enna-Cronaca - 15/02/2026
Esistono nomi che smettono di appartenere a una singola famiglia per diventare patrimonio di un’intera comunità. Quello di Armando Mingrino è, per Enna, molto più di un ricordo: è un simbolo di scienza, dedizione e umanità. Oggi, quel legame profondo sta per essere suggellato ufficialmente: il Viale principale di accesso all’Ospedale cittadino porterà il suo nome.
L’iniziativa non è calata dall’alto, ma nasce da un autentico moto di affetto popolare. Tutto ha preso il via durante la presentazione del volume curato dal figlio Davide, dedicato alla vita del celebre chirurgo – un evento che ha visto la partecipazione di oltre duecento cittadini e il contributo di un noto giornalista del TG2.
La sottoscrizione di una petizione
Da quel momento, il consenso è cresciuto a valanga: 140 firme di cittadini hanno sostenuto la proposta, culminata nel parere favorevole unanime della Commissione Toponomastica e nella successiva Delibera di Giunta. Ma il progetto di memoria si è spinto oltre: la Commissione ha infatti deciso di onorare la tradizione medica ennese, deliberando anche l’intitolazione di viali al Professor Gaetano Galvano, storico maestro di Mingrino, e al collega Giorgio Lo Presti. Si delinea così una mappa della memoria che celebra una stagione d’oro della sanità locale.
Il ruolo di Mingrino
L’intitolazione proprio del viale d’ingresso al nosocomio di Enna Bassa non è casuale: fu proprio Armando Mingrino, incaricato dalla Direzione dell’epoca, a contribuire fattivamente e in prima persona al delicato e storico trasferimento delle attività sanitarie dal vecchio ospedale alla sede attuale. Un impegno logistico e professionale immenso, che ha segnato l’inizio di una sanità moderna per il nostro capoluogo.
Cosa disse Veronesi sul conto del chirurgo ennese
A confermare la statura del chirurgo emerge inoltre un episodio emblematico del 1991. In occasione di una consulenza medica a Milano, il Prof. Umberto Veronesi – gigante della medicina italiana – espresse la sua totale fiducia nell’operato del chirurgo ennese, rassicurando una famiglia sulla qualità delle cure a Enna e sottolineando come Mingrino fosse perfettamente all’altezza di eseguire interventi complessi con i medesimi standard di eccellenza del capoluogo lombardo. Quell’operazione, portata a termine magistralmente proprio a Enna, dimostrò che il talento non ha confini geografici.
Intitolare il Viale ad Armando Mingrino, insieme ai viali per Galvano e Lo Presti, significa trasformare dei toponimi in un messaggio educativo. È un monito per i giovani medici: Mingrino e i suoi colleghi hanno dimostrato che è possibile garantire il diritto costituzionale alla salute con standard elevatissimi anche in provincia, coniugando l’altissima specializzazione con una vicinanza umana non comune.
L’abbraccio della città
Oggi Enna attende con orgoglio il taglio del nastro. Sarà il momento in cui la città restituirà simbolicamente l’abbraccio a un suo figlio illustre e alla sua scuola, celebrando un’eccellenza siciliana che ha saputo meritarsi la stima dei più grandi padri della medicina italiana.
L’intitolazione arriva grazie alla delibera di giunta comunale n. 35 del 11/02/2026, guidata dal sindaco Maurizio Dipietro, che non ha esitato un attimo a fare propria la proposta della commissione toponomastica che ha indicato i nomi dei dottori Gaetano Galvano, Armando Mingrino e Giorgio Lo Presti dopo un attento esame della vita professionale, morale e sociale dei tre medici.
Va segnalata la bella e significativa coincidenza, la decisione della giunta di Enna arriva nella giornata mondiale dedicata al malato.