Calascibetta, sì all’addizionale Irpef, ecco quanto incasserà il Comune, opposizione: è un balzello
Calascibetta - 15/02/2026
Con i soli voti della maggioranza (assenti il presidente del Consiglio comunale di Calascibetta Salvatore Cucci, e la consigliera Melina Cucci), il Consesso civico xibetano ha approvato l’introduzione dell’Addizionale comunale Irpef. Il gettito stimato ammonta a quasi 280 mila euro annui.
L’imposta
La nuova imposta locale, che si applica sul reddito complessivo del singolo contribuente, prevede una articolazione progressiva per scaglioni, con esenzione totale per i redditi più bassi, ovvero sino a 10 mila euro annui. Da 10 a 28 mila euro invece verrà applicata una aliquota dello 0,60 per cento. Da 28 a 50 mila euro lo 0,70 per cento, oltre i 50 mila euro l’aliquota sarà dello 0,80 per cento.
Il gettito
Secondo una simulazione effettuata dall’ufficio Economico Finanziario, in base ai dati Irpef del 2023, il gettito più alto stimato sarà garantito dai contribuenti che hanno una fascia di reddito che va dai 10 ai 28 mila euro. Quest’ultimi sono 1102 e dovrebbero garantire alle casse comunali poco più di 120 mila euro mentre i 64 contribuenti, che hanno un reddito di oltre 50 mila euro annui, porteranno al Comune 41 mila euro. Infine 117 mila euro saranno assicurati dai 483 xibetani che si trovano nella fascia di reddito che va dai 28 ai 50 mila euro.
Le difficoltà del Comune
“La motivazione che ha portato all’introduzione della nuova imposta locale viene fuori dall’aumento dei costi di gestione e della spesa corrente, mentre i trasferimenti regionali e statali sono fermi da cinque anni- spiega Angelo Di Dio, responsabile dell’Area Economico Finanziaria- Per garantire infatti alcuni servizi essenziali, come l’illuminazione pubblica, la manutenzione delle strade, ma anche il sostegno alle famiglie in condizioni fragili-continua Di Dio- era necessario rafforzare l’autonomia finanziaria dell’ente”.
Un contributo economico che verrà prelevato automaticamente dalle buste paga dei contribuenti residenti e dai cittadini che percepiscono una pensione di oltre 10 mila euro annui.
Opposizione all’attacco
Dura la presa di posizione della minoranza, con Carmelo Lo Vetri e Salvatore Dello Spedale che hanno parlato di “nuovo balzello, senza specifiche e reali motivazioni di bilancio”, aggiungendo: ”La coesione sociale rimane solo un miraggio e la nuova tassa graverà principalmente sul ceto medio xibetano”. L’opposizione, inoltre, ha evidenziato l’assenza del presidente del Consiglio, Salvatore Cucci, e quella del consigliere indipendente Giuseppe Di Franco. “Spero che gli assenti- ha detto Carmelo Lo Vetri- chiariscano la loro posizione, riguardo la nuova tassa, nella prossima seduta consiliare”.