“Tanti giovani e vie di fuga precarie in un locale”, serata a rischio in un locale di Calascibetta
Calascibetta - 28/02/2026
La lezione di Crans Montana è servita a poco o nulla. Perché quando in un locale si ammucchiano giovani oltre la capienza consentita e mancano perfino le vie di fuga in caso di incendio, il confine tra serata di musica e potenziale tragedia torna ad assottigliarsi pericolosamente.
Il blitz nel locale della polizia
È quanto emerso la sera del 21 febbraio a Calascibetta, durante un controllo straordinario della Polizia e dei Vigili del Fuoco del comando provinciale. Un’operazione disposta dal Questore per verificare la regolarità di alcuni esercizi pubblici e, soprattutto, la sicurezza degli avventori. Nel mirino è finito un noto esercizio commerciale formalmente autorizzato alla somministrazione di alimenti e bevande.
Il locale diventato una discoteca
Di fatto, però, quella sera la sala era stata trasformata in pista da ballo. Un vero e proprio trattenimento musicale organizzato senza la licenza prevista per i pubblici spettacoli. Non un evento occasionale, ma un’attività strutturata, con musica, afflusso consistente di giovani e spazi adattati alla meglio. Il primo dato che colpisce è il numero delle persone presenti: ben oltre la capienza consentita. Giovani stipati all’interno del locale, in uno spazio che non avrebbe potuto garantire margini di sicurezza adeguati. In caso di emergenza, l’evacuazione sarebbe stata un’incognita.
Mancavano vie di fuga
Ed è qui che emerge il secondo punto, ancora più inquietante. I Vigili del Fuoco hanno accertato la mancanza di vie di esodo idonee a consentire un rapido deflusso in caso di incendio. Non solo: assenti anche i presidi antincendio, sia fissi sia mobili. In pratica, nessuna garanzia concreta che, davanti alle fiamme o al panico, i presenti potessero mettersi in salvo. Scene che riportano inevitabilmente alla memoria il dramma di Capodanno a Crans Montana, quando un locale affollato si trasformò in una trappola. Allora si parlò di fatalità, di errori, di superficialità.
Le altre violazioni
Durante il controllo è emersa anche l’assenza della SCIA per l’attività di pubblico spettacolo e l’ampliamento degli spazi destinati alla somministrazione. Sul fronte della sicurezza sul lavoro è stata riscontrata la mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi, obbligatorio per legge.
Sanzione da 18 mila euro
Il titolare del locale è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per aver aperto un luogo di pubblico spettacolo senza osservare le prescrizioni dell’Autorità a tutela dell’incolumità pubblica e senza aver fatto verificare la solidità e la sicurezza del locale. Sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 18 mila euro. Resta una domanda che pesa più delle multe: possibile che, dopo tragedie che hanno scosso l’opinione pubblica, ci sia ancora chi considera la sicurezza un dettaglio secondario?