Aidone, la pioggia fa crollare la Statale 288: nuove frane e viabilità a rischio

Ancora una volta è la pioggia a mettere in ginocchio la viabilità nel territorio di Aidone. Nella serata di ieri la sindaca Annamaria Raccuglia ha segnalato il verificarsi di due frane lungo la strada statale 288 “di Aidone”, in contrada Botte e in contrada Fondacaccio, con interessamento diretto della carreggiata.

Una situazione che ha immediatamente richiesto l’intervento di Anas e che ha spinto l’amministrazione comunale a invitare la cittadinanza alla massima prudenza. Il rischio, concreto, è quello di ulteriori smottamenti in un contesto già fortemente compromesso.

Nel corso delle ultime ore la stessa sindaca ha effettuato un sopralluogo sui luoghi colpiti: Anas ha già incaricato una ditta per rimuovere il materiale franato e liberare la carreggiata. Se non interverranno ulteriori criticità, la SS 288 dovrebbe tornare percorribile già nella giornata di domani, seppur con l’invito a rispettare rigorosamente la segnaletica e a mantenere alta l’attenzione.

Un territorio fragile

L’episodio delle ultime ore non è isolato, ma si inserisce in un quadro ben più ampio di fragilità infrastrutturale. Aidone, negli ultimi mesi, sta pagando un prezzo altissimo in termini di mobilità e sicurezza: ogni precipitazione significativa sembra trasformarsi in un potenziale fattore di crisi per la rete stradale.

Il caso più emblematico resta quello della frana verificatasi nel gennaio 2026 lungo la stessa SS 288, tra il km 46,100 e il km 51,900, causata dal ciclone Harry. In quell’occasione, il movimento franoso aveva completamente ostruito la carreggiata con detriti e alberi, danneggiando anche la rete paramassi e imponendo la chiusura totale del tratto.

Le conseguenze furono immediate: traffico deviato sulle provinciali SP17 e SP16 per garantire i collegamenti tra Aidone, la zona artigianale e Piazza Armerina, con inevitabili disagi per cittadini, lavoratori e imprese.

Interventi, ritardi e una normalità che tarda ad arrivare

Dopo settimane di interventi, si era arrivati a una riapertura parziale il 1° febbraio, con senso unico alternato regolato da impianti semaforici. Tuttavia, il maltempo persistente ha rallentato ulteriormente i lavori di consolidamento

L’obiettivo iniziale di ripristinare la piena percorribilità in entrambe le direzioni già a metà febbraio è stato quindi rinviato, a dimostrazione di quanto complessa sia la messa in sicurezza di un’arteria che continua a mostrare vulnerabilità strutturali.

Sicurezza e economia: una doppia emergenza

La questione non riguarda soltanto la sicurezza degli automobilisti, già seriamente compromessa, ma investe anche la tenuta economica del territorio. La SS 288 rappresenta infatti un collegamento strategico per l’area, e ogni limitazione o interruzione incide direttamente sulle attività produttive, sulla mobilità dei lavoratori e sull’accesso ai servizi.

Aidone si trova così a fronteggiare una doppia emergenza: da un lato l’urgenza di garantire condizioni di sicurezza accettabili, dall’altro la necessità di non restare isolata.

Le frane delle ultime ore riaccendono i riflettori su una criticità che non può più essere considerata episodica. Serve una visione strutturale, capace di andare oltre gli interventi tampone, per mettere in sicurezza una rete stradale che, oggi, appare sempre più fragile e sempre meno resiliente agli eventi meteorologici.