Enna, nasce “Fior di Loto”: famiglie in rete contro i disturbi alimentari

Si chiama “Fior di Loto” la nuova associazione di promozione sociale nata nel territorio ennese per sostenere famiglie e pazienti alle prese con i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA).

L’iniziativa prende forma all’interno di un progetto promosso dall’ASP di Enna e vede protagonisti genitori che hanno vissuto in prima persona il percorso della malattia, trasformando l’esperienza in supporto per altri.

La simbologia

Il nome richiama il simbolo del fiore di loto, capace di sbocciare anche in condizioni difficili: un’immagine scelta per raccontare un approccio basato su resilienza e possibilità di cambiamento.

L’associazione, che conta già una ventina di famiglie, si propone come punto di riferimento per chi affronta questi disturbi, promuove attività di sensibilizzazione e collabora con i servizi pubblici. Centrale il rapporto con l’ambulatorio dedicato ai DCA attivo in viale Diaz e coordinato dalla psicologa Luigia Savarese.

Le iniziative

Tra le attività già avviate, incontri nelle scuole e iniziative informative rivolte alla cittadinanza. L’obiettivo è facilitare l’accesso ai percorsi di cura, superando paure e resistenze che spesso ritardano la diagnosi.

I disturbi alimentari – dall’anoressia alla bulimia fino alle forme più recenti – sono in crescita e possono manifestarsi già in età precoce, con esordi anche intorno ai 9 anni. In Italia si stimano oltre tre milioni di casi, con un impatto rilevante sulla salute fisica e psicologica.

“Fior di Loto” si inserisce così come realtà di supporto territoriale, affiancando il sistema sanitario e offrendo accompagnamento alle famiglie in un percorso spesso complesso e poco visibile.