L’Asp di Enna nega disabilità gravissima a Davide ma il direttore va a trovarlo per il compleanno

Il 2 aprile il direttore generale dell’Asp di Enna, Mario Zappia, ha suonato il campanello di casa di Davide a Nissoria, si è seduto a tavola con la famiglia e ha mangiato una fetta di torta di compleanno. Davide ha compiuto 14 anni.

La vicenda giudiziaria

È lo stesso ragazzino per cui l’Asp ha impugnato in Appello la sentenza del Tribunale di Enna che riconosceva la sua disabilità gravissima. La stessa azienda sanitaria che per due volte aveva rigettato la domanda della famiglia. Il padre, come riferito dalla famiglia, ha lasciato il lavoro per assisterlo. Sono monoreddito.

Il 2 aprile è anche la Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo. Una coincidenza che Zappia ha definito “dal sapore del destino”.

La lettera di Davide al manager: “Ti voglio bene”

Davide ha consegnato al direttore un biglietto scritto di suo pugno: “Carissimo Dottor Zappia, ti voglio bene, saremo per sempre amici, un amico è per sempre e di lei a casa mia mi interessa tanto e gli auguro una Buona Pasqua.” Zappia ha detto che lo farà incorniciare.

Dal comunicato diffuso dall’Asp che ha riferito le parole della madre, che ne è dipendente e controparte in giudizio, Marinella ha detto detto: “Il mio Direttore Generale è venuto a trovarci e il fatto che si sia reso conto di persona di come stanno le cose per noi vuol dire già tanto. Come mamma confido nel buon senso e nella coscienza del Direttore.” Sempre secondo il comunicato aziendale, la famiglia ha ringraziato il dottor Luigi Vetri, neurologo infantile dell’Asp di Nicosia, per come segue Davide.

Su questo punto l’Asp insiste: Davide è seguito, non è abbandonato. È un argomento vero e apprezzabile. Altra cosa è però il riconoscimento della disabilità gravissima, che non riguarda le cure ma i sostegni economici alla famiglia. Il ricorso in Appello è ancora pendente. Nel frattempo il direttore generale ha portato a casa un biglietto da incorniciare.