Autismo, futuro incerto per 65 ragazzi ennesi: frizioni tra Corriere dell’Oasi e l’Asp

Il futuro dei servizi per l’autismo a Enna è oggi carico di incertezze. Decine di famiglie guardano con preoccupazione alle prossime settimane, temendo che i percorsi terapeutici dei propri figli possano interrompersi a causa di ritardi amministrativi e cambiamenti organizzativi.

I Corrieri dell’Oasi

Al centro della vicenda c’è I Corrieri dell’Oasi, l’unica cooperativa accreditata sul territorio per la riabilitazione psicoeducativa dei minori con diagnosi di autismo. La struttura segue attualmente 65 ragazzi, ma non riceve pagamenti da dicembre da parte dell’Asp di Enna ed è ancora in attesa del rinnovo contrattuale.

L’Asp annuncia la riorganizzazione del servizio

Il direttore generale dell’Asp, Mario Zappia, ha fatto sapere che la delibera per il rinnovo è stata firmata di recente, annunciando però una possibile riorganizzazione del servizio. L’obiettivo è internalizzare le attività oggi affidate alla cooperativa, impiegando personale interno alle strutture sanitarie. Solo nel caso in cui le risorse non dovessero essere sufficienti si procederà con una nuova esternalizzazione.

Una prospettiva che mette in allarme le famiglie. L’associazione Elpis denuncia il rischio concreto di interruzione delle terapie. «Se non arrivano i fondi per pagare gli operatori, i percorsi dei nostri figli sono a rischio», avverte il presidente Davide Lo Presti.

Il caso di Mario

Tra i casi seguiti dalla cooperativa c’è quello di Mario, 13 anni, affetto da autismo severo. Prima di intraprendere il percorso riabilitativo, il ragazzo viveva in una condizione di forte isolamento, con comportamenti ripetitivi e una dieta estremamente limitata che aveva causato diversi ricoveri per scompensi elettrolitici. Oggi, grazie alle terapie, la sua alimentazione si è ampliata e la qualità della vita familiare è migliorata sensibilmente, come racconta il padre. Un risultato ottenuto, tra l’altro, solo dopo un iter giudiziario che ha portato al riconoscimento ufficiale della diagnosi.

ll ricorso al Tar

Resta aperto anche un contenzioso: I Corrieri dell’Oasi hanno presentato ricorso al Tar per chiedere un aumento del numero di utenti ammessi ai trattamenti. Una richiesta che si inserisce in un quadro normativo favorevole: una legge regionale del 2024 consente infatti alle aziende sanitarie di incrementare fino al 50% le prestazioni dei centri accreditati nel triennio 2024-2026, misura pensata per ridurre le liste d’attesa.

Il nodo dei rimborsi

Inoltre, resta irrisolta la questione dei rimborsi: attualmente le famiglie anticipano i costi delle terapie, con un peso significativo sui bilanci domestici. Il direttore Zappia aveva promesso l’attivazione di convenzioni dirette con le strutture private, ma il sistema non è ancora stato modificato.

Di fronte a questo scenario, la presidente della cooperativa, Silvana Suraniti, ha chiesto l’intervento del prefetto di Enna, Ignazio Portelli, sollecitando l’apertura di un tavolo di confronto tra la cooperativa e l’Asp. L’obiettivo è individuare una soluzione che garantisca la continuità dei servizi e tuteli i percorsi terapeutici già avviati.