Truffe agli anziani, allarme a Enna: i soci della Banca del tempo incontrano i carabinieri

Continua a destare preoccupazione il fenomeno delle truffe ai danni degli anziani, in particolare quelle messe in atto con la tecnica del cosiddetto “finto carabiniere”, un raggiro ormai diffuso su scala nazionale e capace di colpire le fasce più fragili della popolazione.

L’incontro con i soci della Banca del tempo

Per contrastare questo tipo di reati e promuovere una maggiore consapevolezza, il comandante del Reparto operativo dei carabinieri di Enna, colonnello Antonino Restuccia, insieme al maresciallo Salvatore Dragotta, ha incontrato i soci della Banca del Tempo in un momento di confronto dedicato alla prevenzione.

Nel corso dell’incontro, i militari hanno illustrato le modalità più ricorrenti utilizzate dai truffatori, evidenziando come questi facciano leva soprattutto sull’emotività delle vittime. Tra le tecniche più diffuse figurano falsi allarmi, come presunte fughe di gas, oppure richieste urgenti di denaro per aiutare familiari in difficoltà giudiziarie inesistenti. “Conoscere questi meccanismi è fondamentale per difendersi”, ha spiegato Restuccia, sottolineando come i malviventi adottino strategie sempre più sofisticate, pur mantenendo schemi ricorrenti.

La presidente della Banca del Tempo

A fare gli onori di casa è stata la presidente della Banca del Tempo, Rita Lo Giudice La Paglia, che ha evidenziato l’importanza dell’iniziativa: “Si tratta di indicazioni preziose che aiutano a riconoscere segnali sospetti e a evitare situazioni pericolose”.

Durante l’incontro sono stati forniti consigli pratici: non aprire la porta a sconosciuti, diffidare da tesserini mostrati senza possibilità di verifica e non consegnare denaro o oggetti di valore a chi si presenta come appartenente alle forze dell’ordine o professionisti.

Particolare attenzione è stata rivolta anche ai rischi legati all’utilizzo di internet, con l’invito a non condividere dati sensibili e a mantenere un atteggiamento prudente nelle comunicazioni online. I carabinieri hanno inoltre ricordato come i truffatori possano agire anche in luoghi pubblici, sfruttando distrazioni o contatti apparentemente casuali per mettere a segno furti. Fondamentale, in caso di dubbio o pericolo, contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112.