Il caso Gargaglione, De Rose chiude la pratica e rilancia: “Io definito una santuzza, è offensivo”
Enna-Cronaca - 29/04/2026
“Ognuno si assume le proprie responsabilità di quello che dice ma di certo non possiamo dimenticare quello che è stato detto nei miei confronti. Sono stato definito una “santuzza” e per coloro che hanno fede è un’espressione offensiva oltre che sgradevole”.
De Rose a ViviEnna dopo la polemica su Gargaglione
Lo afferma a ViviEnna il candidato a sindaco del Centrodestra, Ezio De Rose, in merito alla polemica legata alle frasi di Paolo Gargaglione che, nel corso della presentazione della campagna elettorale, ha usato toni duri nei confronti dei Giovani democratici, accusandoli di adescare i giovani attraverso la promozione di iniziative di carattere culturale. Da qui, l’esortazione alla coalizione e a De Rose di rilanciare politiche in favore dei giovani. Parole che hanno scatenato una reazione dei Gd e del segretario del Pd di Enna, i quali hanno chiesto a De Rose di togliere Gargaglione dalla sua squadra di assessori.
“Contro di me toni offensivi”
Il candidato a sindaco del Centrodestra, però, ha rispolverato l’episodio in cui Mirello Crisafulli lo ha definito una “santuzza”. “In quell’occasione, non ho chiesto a nessuno di compiere passi indietro e non lo farò, non mi piace però che sia faccia la morale dopo che dall’altra parte si sono usati toni offensivi”. Si chiude così la replica di De Rose che mantiene saldamente al suo posto Gargaglione.