Gargaglione: “Gd adescano i giovani”, la replica: “De Rose lo rimuova da rosa degli assessori”
Enna-Cronaca - 29/04/2026
La campagna elettorale per le amministrative di Enna — fissate per il 24 e 25 maggio — ha il suo primo caso politico. E nasce, come spesso accade, non da un programma né da una proposta, ma da una frase. Pronunciata durante il lancio ufficiale della candidatura a sindaco di Ezio De Rose, sostenuto dal centrodestra, dal presidente del Consiglio comunale Paolo Gargaglione — indicato dallo stesso De Rose come futuro assessore — la dichiarazione ha scatenato una reazione immediata.
Gargaglione: “C’è emergenza sociale”
«C’è un’emergenza sociale a Enna», ha detto Gargaglione, prendendo di mira i Giovani democratici. «Adescano i giovani: li portano all’interno dei loro locali perché non ci sono posti di aggregazione e li sottopongono a un lavaggio del cervello. E diventano tutti Gd, non è possibile». Una diagnosi severa, corredata da una proposta: «Dobbiamo immediatamente individuare dei luoghi da mettere a disposizione dei giovani».
I Gd: “Affermazione gravissima”
La risposta dei Giovani democratici non si è fatta attendere, e il tono è tutto tranne che conciliante. «Le accuse rivolte alla nostra comunità sono gravi e inaccettabili», scrivono in una nota. «Definire una forza politica avversaria “un’emergenza sociale” è un’affermazione gravissima, ancor di più se rivolta a una comunità di ragazze e ragazzi tra i 14 e i 30 anni». Il riferimento alle attività incriminate — cineforum e gruppi studio — diventa nel comunicato il simbolo di un’accusa che i Gd respingono con forza: «Affermare che sono metodi per adescare i giovani e per fargli il lavaggio del cervello è un’offesa alla nostra dignità, che valuteremo di tutelare in altre sedi».

La richiesta a De Rose
C’è però nel testo dei Giovani democratici un passaggio che va oltre la difesa e si trasforma in mossa politica. Il destinatario non è più solo Gargaglione, ma il candidato sindaco: «Invitiamo De Rose, persona democratica e con grande senso istituzionale, a prendere le distanze dalle parole del suo assessore designato e a rimuoverlo dalla sua rosa». Una richiesta pubblica, indirizzata a chi deve ancora formare la sua giunta, che mette il candidato di centrodestra davanti a una scelta scomoda all’inizio stesso della campagna.
Il tema dello spopolamento
In controluce, la polemica rivela una tensione di fondo che accompagna Enna da anni: la fuga dei giovani, la scarsità di spazi di aggregazione, il vuoto che la politica fatica a riempire. Gargaglione lo riconosce implicitamente quando invoca luoghi pubblici da mettere a disposizione; i Gd lo rivendicano quando ricordano di sopperire «alle carenze sociali e culturali di una città sempre più vuota». Il paradosso è che le due parti descrivono lo stesso problema, ma ne fanno materia di scontro anziché di convergenza.
Resta da vedere se De Rose sceglierà di intervenire, e in che modo. Silenziare la polemica o prendere posizione: in entrambi i casi, la prima settimana di campagna ha già consegnato al candidato di centrodestra un dossier inatteso sul quale sarà difficile non rispondere.
Il segretario cittadino del Pd
Sulla vicenda è intervenuto il segretario cittadino del Pd di Enna, Giuseppe Seminara.
“Non è la prima volta che assistiamo a questo triste spettacolo. Negli anni abbiamo già visto scontri durissimi — anche e soprattutto tra loro — nella lunga stagione Dipietro: Gargaglione, Contino, Campanile, Colianni e Alloro, protagonisti allora come oggi, si presentano adesso insieme come una squadra unita, ma in realtà hanno passato anni a litigare continuamente, dimettersi, rientrare nelle poltrone assessoriali, talvolta perfino insultarsi, con i risultati che i cittadini hanno benissimo sotto gli occhi”
“Ci dispiace che Ezio De Rose, verso cui rinnoviamo stima e affetto personale, al di là delle legittime differenze politiche, sia stato chiamato al difficile compito di garantirne la continuità. Ma siamo davvero convinti che questo spettacolo non appassioni gli ennesi, così come non appassiona noi. La città ha bisogno di proposte, di risposte e di una prospettiva capace di ridare speranza e futuro all’intera comunità”
“Per questo non risponderemo e non entreremo nella bagarre in cui qualcuno vorrebbe trascinarci, ben consapevoli che alcuni amano fare politica così. Tuttavia, quando gli insulti toccano condizioni personali come l’età, il lavoro, la vita privata, o quando si arriva a illazioni gravi e inaccettabili come il termine “adescamento”, si supera ogni limite del confronto civile. Chiediamo quindi con forza a Ezio De Rose, che continuiamo a considerare una persona perbene, di prendere nettamente le distanze da queste parole e di escludere dalla propria squadra chi inquina il dibattito pubblico in maniera indegna per una comunità civile”