Lavori nell’ospedale di Nicosia, Sat: “Mai iniziati”, lettera all’Asp sui 13,5 milioni stanziati
Nicosia - 01/05/2026
Che fine hanno fatto i 13,5 milioni di euro destinati all’adeguamento e alla messa in sicurezza dell’ospedale “Carlo Basilotta”? A chiederlo, con un’istanza formale che assume i toni di un pressante sollecito, è l’associazione S.A.T. Nicosia (Salute, Ambiente e Territorio)
Lettera all’Asp di Enna
In una lettera inviata il 29 aprile al Direttore Generale dell’ASP di Enna, e per conoscenza al Prefetto, all’Assessorato regionale alla Salute e ai vertici della deputazione ennese, il presidente dell’associazione Michele Di Franco ha chiesto chiarimenti urgenti sullo stato di un intervento considerato “essenziale e irrinunciabile” per il territorio
Il finanziamento da 13,5 mln
Al centro della questione c’è il maxi-finanziamento da 13,5 milioni di euro (fondi ex art. 20), approvato con decreto ministeriale il 13 maggio 2024. Il progetto, curato dall’ufficio tecnico dell’ASP, prevede la messa a norma delle strutture, l’introduzione di nuove tecnologie e la sicurezza degli impianti, con oltre 9 milioni di euro destinati esclusivamente ai cantieri.
Tuttavia, nonostante l’avvenuta approvazione delle procedure per la verifica della progettazione esecutiva, l’associazione segnala un sostanziale stallo: ad oggi non risulterebbe alcun atto ufficiale che attesti l’effettivo avvio dei lavori
I quesiti
Nell’istanza, la S.A.T. pone sei quesiti precisi all’azienda sanitaria: si chiede innanzitutto se il finanziamento sia ancora “confermato ed efficace” e a che punto sia l’iter burocratico e tecnico. Di Franco sollecita risposte sulla validazione del progetto esecutivo, sul cronoprogramma per la gara d’appalto e, soprattutto, sulle “ragioni tecniche o amministrative” che stanno bloccando l’apertura dei cantieri
L’associazione chiede inoltre che l’intervento venga coordinato, sia nei tempi che nella programmazione, con la realizzazione della nuova elisuperficie adiacente al presidio, finanziata con ulteriori 500 mila euro.
“È necessario accelerare con la massima tempestività”, scrive Di Franco, sottolineando la rilevanza strategica dell’ospedale per i cittadini. L’ASP di Enna ha ora 30 giorni di tempo per fornire un riscontro scritto, prima che l’associazione valuti ulteriori azioni di accesso ai documenti