Asp Enna, oltre 800 studenti coinvolti nel progetto su affettività e salute nei consultori

L’Asp di Enna ha concluso nel mese di aprile un’iniziativa rivolta agli studenti delle scuole superiori, trasformando il consultorio familiare in un luogo di dialogo con le nuove generazioni.
Il progetto, promosso dalla dottoressa Loredana Disimone, Direttore del Dipartimento Materno Infantile, ha coinvolto oltre 800 studenti, di età compresa tra i 15 e i 19 anni, provenienti dai licei cittadini.
L’iniziativa ha aperto un canale diretto tra istituzione sanitaria e mondo della scuola, reso possibile grazie alla collaborazione dell’ISS “N. Colajanni – P. Farinato”. Partner della fase organizzativa sono state la dirigente scolastica, prof.ssa Maria Silvia Messina, e la coordinatrice didattica, prof.ssa Francesca Reitano.

Affettività, sessualità e relazioni al centro degli incontri

Al centro degli incontri si sono collocati temi di particolare rilievo per l’età adolescenziale e giovanile: affettività e sessualità. Nel percorso sono stati affrontati anche la gestione dei conflitti e le dinamiche relazionali, con un’attenzione specifica all’accettazione del proprio corpo. Ampio spazio è stato dedicato alla regolazione emotiva e alla lettura dei vissuti personali, con modalità pensate per favorire un confronto diretto.

Il ruolo degli specialisti e il confronto con i giovani

La conduzione degli incontri è stata affidata alla dottoressa Maura Cascio, Dirigente Psicologo del Consultorio di Enna. Ad affiancare il confronto con competenze specialistiche è stata la ginecologa dottoressa Cristina David. La collaborazione tra professionisti ha consentito di verificare e rielaborare informazioni diffuse in rete, integrandole con conoscenze cliniche e approcci educativi. L’ASP sottolinea che il ciclo di attività ha rappresentato una forma concreta di educazione alla salute, costruita con il contributo richiesto dagli stessi ragazzi. “La risposta dei giovani conferma quanto sia vitale offrire spazi sicuri di confronto”, si legge in una nota degli operatori consultoriali.

Nuovi percorsi già programmati per il prossimo anno scolastico

L’azienda sanitaria evidenzia inoltre che sono già in fase di programmazione nuovi percorsi per il prossimo anno scolastico. Il progetto si colloca in un più ampio processo di rinnovamento della sanità territoriale, in coerenza con il DM 77/2022.
La norma ha ridisegnato il perimetro dell’assistenza di prossimità, spostando il baricentro dall’ospedale al territorio. Nel nuovo assetto, alle Case di Comunità viene riconosciuto un ruolo strategico nella risposta ai bisogni di salute quotidiani.

Consultori familiari e sanità di prossimità

In tale quadro, i consultori familiari continuano a essere presidi essenziali, con accesso libero e gratuito.
Le strutture risultano integrate nelle Case di Comunità e sono pensate per donne, coppie, famiglie e adolescenti. All’interno operano équipe multidisciplinari composte da ginecologi, ostetriche, psicologi e assistenti sociali.
L’ASP di Enna afferma di aver colto l’occasione per rilanciare valore e visibilità dei servizi territoriali.
La sensibilizzazione dei giovani, e il coinvolgimento delle famiglie attraverso di loro, viene indicata come leva per promuovere una cultura della salute. Il consultorio viene descritto non solo come luogo di prestazioni, ma come presidio di vicinanza e ascolto qualificato. Secondo l’azienda, la prossimità consente di intercettare i bisogni prima che diventino emergenze, garantendo risposte tempestive e appropriate.
Conclude la nota che il modello sperimentato ad Enna, avvicinando i servizi nei contesti scolastici, è destinato a essere consolidato e replicato.