Violazione della norma antimafia, sequestro beni per oltre 250 mila euro a Troina
Troina - 18/05/2026
Nuova stretta della Guardia di Finanza sui patrimoni ombra nell’ennese. I militari del Comando Provinciale di Enna hanno fatto scattare un sequestro preventivo da oltre 260 mila euro nei confronti di un soggetto accusato di aver violato una delle norme chiave della legislazione antimafia: l’obbligo di trasparenza sulle variazioni della propria ricchezza.
Il provvedimento del Gip
Il provvedimento, firmato dal Gip del Tribunale di Enna su richiesta della locale Procura della Repubblica, accende i riflettori sull’efficacia delle misure di prevenzione patrimoniale.
Chi è finito nel mirino della Finanza
Al centro della vicenda c’è un uomo che nel 2016 era stato sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. Per la legge italiana, chi è colpito da questo tipo di provvedimenti entra in un regime di “sorveglianza speciale” anche economica: per dieci anni ha l’obbligo tassativo di denunciare alla Guardia di Finanza, entro trenta giorni, qualsiasi acquisto o operazione finanziaria superiore alla soglia di 10.329 euro. Una misura pensata proprio per impedire il riciclaggio e il reinvestimento di capitali illeciti.
Lo stratagemma
L’indagato, tuttavia, si muoveva sul mercato finanziario e immobiliare come un normale cittadino, convinto evidentemente di poter sfuggire ai radar degli inquirenti. Ma l’incrocio dei dati effettuato dai finanzieri di Nicosia attraverso le diverse banche dati in dotazione al Corpo ha svelato una realtà ben diversa.
Gli investigatori hanno così scoperto che l’uomo era riuscito a blindare un quarto di milione di euro attraverso la sottoscrizione di una polizza vita a premio unico da ben 250 mila euro, un’operazione finanziaria massiccia rimasta completamente nell’ombra. A questa si è aggiunto l’acquisto, altrettanto non dichiarato, di un immobile nel comune di Troina del valore di circa 13 mila euro.