Valguarnera al voto: tra social, promesse e i problemi che la città aspetta ancora di risolvere

Valguarnera al voto tra attacchi personali, promesse social ed i nodi irrisolti del paese. A pochi giorni dalle elezioni comunali, a dar retta alle voci di piazza e ai tanti osservatori dell’ultima ora, sembrerebbe profilarsi un testa a testa serrato tra due dei tre candidati a sindaco. Eppure, si sa, l’effetto sorpresa è sempre dietro l’angolo e saranno solo le urne a decretare il vincitore, smentendo o confermando i pronostici della vigilia.

Comizi accesi e confronto pubblico mancato

Nel frattempo la campagna elettorale entra nel vivo, ma i toni dei comizi si fanno sempre più aspri, lasciando spazio a scambi di contumelie e beghe personali piuttosto che a un reale dibattito sui programmi.

A confermare questo clima è anche l’appello, rimasto inascoltato, lanciato a più riprese da Giuseppe Interlicchia. Il candidato ha invitato gli sfidanti, Carmen Cutrona e Angelo Bruno, a un confronto pubblico incentrato esclusivamente sui programmi amministrativi; un invito rispedito al mittente, con il rammarico di Interlicchia che ha sottolineato come questo rifiuto mini un principio cardine della sana democrazia.

Ad oggi il bilancio dei comizi vede Interlicchia a quota due interventi, mentre Cutrona e Bruno ne hanno effettuato uno ciascuno insieme alle proprie liste. Archiviati gli appuntamenti intermedi, l’attenzione è tutta rivolta al rush finale di venerdì, quando la chiusura della campagna elettorale offrirà ai tre contendenti l’ultima chance per intercettare il voto degli indecisi.

La campagna si sposta sui social tra slogan e promesse

Se nelle piazze i contenuti scarseggiano, la vera battaglia si è spostata sui social network. Qui i tre candidati lanciano proclami a ogni ora del giorno, spesso sovrapponibili e identici nei temi.

L’elenco dei punti programmatici sbandierati è lungo e spazia tra: l’ampliamento del cimitero comunale e l’emergenza loculi; il potenziamento della sicurezza e dei servizi sociali; la zona artigianale; il nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG, ex PRG); il rafforzamento dei servizi sanitari con la creazione del nuovo poliambulatorio; il piano straordinario di manutenzione stradale; la riqualificazione di via Sant’Elena, l’illuminazione pubblica, la galleria civica in via Garibaldi e l’investimento nelle energie rinnovabili.

Spopolamento e crisi demografica: il grande tema ignorato

Al di là degli slogan, restano sullo sfondo le grandi emergenze del territorio, finora toccate solo marginalmente. La ferita più dolorosa è senza dubbio lo spopolamento delle aree interne della Sicilia, un dramma che vede Valguarnera in prima linea, forse come il comune più penalizzato dell’intera provincia a causa di un’emigrazione costante.

Il paese si ritrova composto prevalentemente da anziani, con un’età media che supera i 60 anni, e un bilancio demografico impietoso: le nascite non superano le 40 unità all’anno, a fronte di un numero di decessi più che doppio.

Il nodo degli asili nido e i dubbi sulla gestione

Silenzio assordante anche sul futuro dei due asili nido voluti dall’amministrazione Draià (uno già completato, l’altro in corso di progettazione o costruzione). Le domande aperte sono cruciali: con quali fondi verrà gestito il personale? C’era davvero bisogno di due strutture?

Il rischio reale è che facciano la fine del vecchio asilo degli anni ’90, mai entrato in funzione e infine demolito proprio per fare spazio a questi due nuovi progetti finanziati con fondi pubblici.

Comune in difficoltà e carenza di figure chiave

Infine, la macchina comunale è al collasso. Manca il personale nei ruoli chiave e mancano soprattutto le figure apicali: l’ingegnere capo, il ragioniere capo e il comandante dei vigili urbani.

La prossima amministrazione vorrà continuare a gestire l’ente con scavalchi d’eccedenza da altri Comuni, o si deciderà finalmente, laddove è possibile, a bandire regolari concorsi pubblici?

Interrogativi pesanti e nodi strutturali di cui, purtroppo, in questa campagna elettorale non si è ancora sentito parlare.