Elezioni, la Kore detta l’agenda ai candidati sindaco: Policlinico, stazione e rilancio urbano

Nessuna indicazione di voto, ma una presa di posizione forte sul futuro della città. A pochi giorni dalle elezioni amministrative, l’Università Kore entra nel dibattito pubblico con un documento programmatico che richiama candidati e politica a una visione strategica di sviluppo fondata sul concetto di “Città Universitaria” e soprattutto di “Città Polo”.

L’Ateneo afferma di seguire “con rispettosa neutralità ma anche con grande attenzione la campagna elettorale” e rivendica il ruolo assunto negli anni nella crescita del territorio. La Kore esprime inoltre soddisfazione perché tutti i candidati a sindaco avrebbero riconosciuto l’Università come “riferimento centrale del presente e del futuro di Enna”.

Il nodo del quarto Policlinico

Il primo punto indicato dall’Università riguarda la realizzazione del quarto Policlinico della Sicilia, previsto dalla legge regionale del 2023 ma ancora fermo. La Kore richiama la Regione Siciliana ad accelerare il percorso e sottolinea che “il ‘IV Policlinico’ non può che essere realizzato dove stanno i corsi di laurea della ‘IV Università della Sicilia’”.

Per l’Ateneo, il Policlinico rappresenta non solo un investimento sanitario ma anche un motore di sviluppo economico, occupazionale e scientifico per l’intera area interna della Sicilia.

Ospedale Umberto I e potenziamento sanitario

Strettamente collegato al Policlinico è il secondo obiettivo strategico indicato nel documento: il rafforzamento dell’ospedale Umberto I di Enna. La Kore ricorda di avere già contribuito alla qualificazione dell’ospedale come presidio universitario e chiede nuove strutture e nuovi spazi per incrementare attività e servizi.

Nel testo viene indicata anche una soluzione concreta: “da subito l’intero CISS di Pergusa” da destinare al potenziamento delle attività sanitarie, con particolare riferimento a “sale operatorie, terapia intensiva e chirurgie specialistiche”.

Trasporti e isolamento ferroviario

Un altro tema centrale affrontato dall’Università è quello dei collegamenti ferroviari e stradali. La Kore contesta il nuovo assetto della linea Palermo-Catania e denuncia il rischio di isolamento del capoluogo ennese dopo lo spostamento della nuova stazione ferroviaria a maggiore distanza dalla città.

Per questo l’Ateneo chiede “un collegamento stabile con la nuova stazione di Enna” e la realizzazione della tangenziale o di una connessione diretta con Enna alta. Nel documento si parla apertamente di una città “ingiustamente privata di fatto della sua stazione”.

Enna bassa e il degrado urbano

Nel documento trova ampio spazio anche la situazione urbana di Enna bassa, dove risiedono gran parte degli abitanti del capoluogo.

Pur riconoscendo l’importanza della valorizzazione del centro storico, la Kore invita la futura amministrazione a non trascurare le criticità della parte moderna della città. L’Università descrive una realtà segnata da “strade piene di buche, marciapiedi dissestati e invasi da erbacce”, oltre a problemi legati all’illuminazione, alla segnaletica e ai servizi pubblici. Secondo l’Ateneo, Enna bassa rappresenta oggi “il primo biglietto da visita della città” e necessita quindi di interventi immediati e strutturali.

La sfida della “Città Polo”

L’ultimo obiettivo riguarda l’integrazione tra Enna alta ed Enna bassa e, più in generale, la trasformazione della città in un polo attrattivo dell’entroterra siciliano. La Kore propone “servizi pubblici permanenti, possibilmente gratuiti” e una riqualificazione complessiva dei collegamenti urbani, sostenendo che le tre aree della città debbano diventare una risorsa e non un limite.

“La distribuzione di Enna su tre aree urbane non deve essere vista come un problema ma come un’opportunità”, afferma il documento.

Per l’Università il futuro del capoluogo passa dalla capacità di diventare una vera “Città Polo”, capace di unire università, sanità, infrastrutture, vivibilità urbana e sviluppo economico in una prospettiva che superi i confini provinciali.